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Red Hat, +12% nei profitti e nuovo CEO

Red Hat ha chiuso il terzo trimestre fiscale 2007 con un profitto in rialzo del 12% e un business nelle sottoscrizioni ai suoi servizi in continua crescita. A partire da gennaio, James Whitehurst diventerà il nuovo CEO della società

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I risultati del terzo trimestre fiscale 2007 mostrano un trend decisamente positivo in casa Rad Hat. La società ha dichiarato un utile netto di 20,3 milioni di dollari (o 10 centesimi per azione) a fronte dei 14,6 milioni (o 7 centesimi per azione) dichiarati l’anno precedente. Le vendite hanno subito un incremento del 28% portando nelle casse della società 135,4 milioni di dollari, una cifra superiore a quanto previsto dagli esperti del Thomson Financial, i quali avevano ipotizzato un ricavo pari a 132,4 milioni. Red Hat ha inoltre annunciato un cambio al vertice della società: l’attuale CEO Matthew Szulik ha deciso di staccare la spina per motivi familiari e di lasciare a gennaio il suo posto a James Whitehurst, ex chief operating officer di Delta Air Lines.

L’abbandono della carica da parte di Szulik, che lascia la sua posizione dominante dopo ben nove anni, è dovuta principalmente a problematiche correlate allo stato di salute dei suoi familiari: «negli ultimi nove mesi ho lottato con dei problemi di salute all’interno della mia famiglia», ha dichiarato Szulik, «e questo lavoro richiede un impegno del 110%, 24 ore al giorno, 7 giorni su 7». Szulik non lascerà comunque la società ma entrerà a far parte del consiglio di amministrazione di Red Hat.

James Whitehurst è una figura ancora sconosciuta ai più nel mondo del software, ma le sue credenziale lo sembrano delineare come la persona giusta per guidare Red Hat nel suo percorso di crescita; Whitehurst ha salvato la Delta Air Lines dalla bancarotta e ha lasciato la società aerea statunitense dopo cinque anni di onorato lavoro. «Si tratta di un ragazzo molto pratico ed attento», ha affermato Szulik, «e rappresenterà un forte accrescimento culturale per Red Hat e un dirigente di talento». William Kaiser, uno dei direttori della società, confida che il nuovo acquisto si rivelerà «una combinazione di intuizione strategica e di eccellenti abilità operative, proprio ciò che è richiesto per sostenere la crescita. […] La sua esperienza con compagnie dalle ampie dimensioni sarà essenziale per far sì che Red Hat riesca ad arrivare a guadagnare un miliardo di dollari, o anche più».

Il business legato alla sottoscrizione ai servizi offerti dalla società ha visto alla chiusura del terzo trimestre un incremento del 30%, compensando così un aumento del 27% nell’ambito delle spese operative, di ricerca, di sviluppo e marketing. Red Hat guarda al 2008 con ottimismo, prevedendo alla luce dei risultati entrate per 521/532 milioni di dollari, contro i 510/520 milioni precedentemente pronosticati.

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