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Windows 7 al debutto nel 2009

Windows 7, il successore di Vista, non è poi ancora così distante dal venire alla luce come si potrebbe pensare. Una sua versione preliminare è già stata distribuita ad alcuni partner strategici mentre il debutto è atteso per la seconda metà del 2009

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Il portale TG Daily ha recentemente posto in evidenza alcune indiscrezioni secondo le quali il debutto di Windows 7,il sistema operativo che sostituirà l’attuale Windows Vista, potrebbe avvenire in anticipo rispetto alla tabella di marcia illustrata in precedenza dalla stessa Microsoft, ovvero nel corso della seconda metà del 2009 anziché nel 2010.

Secondo la nuova roadmap in possesso di TG Daily, alcuni partner strategici di Microsoft avrebbero già ricevuto una primissima versione “milestone” di valutazione (M1) di Windows 7 sia per le piattoforme x86 che x64 (anche se è subentrato il sospetto che si tratti solamente di una presentazione), alla quale succederà una versione M2 prevista per aprile/maggio 2008 mentre la release M3 dovrebbe vedere la luce nel corso del terzo trimestre.

Non sono molte le informazioni relative alle nuove funzionalità incluse nella prossima versione del sistema operativo targato Microsoft, tuttavia una cosa è certa: Windows 7 limiterà al minimo le modifiche a livello architetturale, decisione ribadita dallo stesso Corporate Vice President del Windows Product Management Mike Nash, poiché ritenute non necessarie. Tra le nuove caratteristiche, troverà posto la capacità di gestire più schede grafiche in contemporanea, il che significa poter installare ad esempio una scheda ATI e NVIDA e vederle operare in maniera indipendentemente. Il nuovo sistema operativo comprenderà alcune funzionalità legate alla gestione dei touchscreen e il nuovo MinWin kernel in grado di occupare poco più di 40 Mb di memoria una volta in esecuzione.

Microsoft è a tutt’oggi intenta nello spingere l’adozione di Windows Vista, ma l’impegno profuso nel suo successore e l’anticipazione del suo debutto sembrerebbero un segno di come a Redmond abbiano accolto l’alone di scetticismo che circonda l’attuale Vista, profetizzando il passaggio diretto di molti utenti da XP a Windows 7, nella speranza che quest’ultimo offra motivazioni più tangibili per giustificare il grande salto.

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