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Il telefono non può essere un controller

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Con l’aggiornamento di qualche tempo fa, Nokia ha portato sulla serie N il servizio N-Gage. Con somma curiosità ho immediatamente provato la demo: in una sala d’attesa potrebbe tornare decisamente utile. Al click parte un’animazione esaltante: immagini veloci, musica, colori, ci si sente presi in un vortice che termina immediato su “Avvia l’anteprima”. Bisogna GIOCARE!

FIFA 2007. Scelgo l’Inter. Sfido il Milan. Noto subito le funzioni bloccate dalla demo, passo oltre e inizia la partita. In pochi secondi il quadro è già completo, la delusione è già servita, l’opinione è già formata:

  • Lo schermo è piccolo, ma la qualità delle immagini è ancor più bassa di quanto lo schermo stesso non permetterebbe;
  • Il telefono non è un controller, impossibile giocare. Soprattutto su un N95, i cui tasti sono ridotti al minimo (e soprattutto troppo ravvicinati). La memorizzazione dei tasti è ardua, l’uso difficile, l’esperienza di gioco nulla. Se si vince sempre è perchè la difficoltà di base è realmente minima.

Da qualche giorno è stato comunicato un accordo con Konami per portare nuovi giochi su N-Gage. Ma difficilmente sarà questa estensione a cambiare le carte in tavola: il telefono non è una console ed ambire ad un avvicinamento è cosa poco plausibile. Il giorno che ci si riuscirà, comunque, sarò il primo ad offrire il mio plauso: perchè l’idea è ovviamente molto interessante.

Gli 8Gb del Nokia N95 sono fortunatamente buoni per oltre un migliaio di MP3. In sala d’attesa si sa cosa fare in ogni caso. Mal che vada si apre il browser e si leggono le ultime da Webnews mobile!