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Google Chrome, giudizi al buio

Ancora Google Chrome non è su questa terra e già arrivano i primi giudizi, solleticati dalle domande dei giornalisti. In Microsoft danno il benvenuto al nuovo arrivato, ma si dicono sicuri che Internet Explorer 8 sarà la scelta che tutti faranno. John Lilly, CEO Mozilla, non si scompone ed ammette che si aspettava questa mossa [...]

Ancora Google Chrome non è su questa terra e già arrivano i primi giudizi, solleticati dalle domande dei giornalisti. In Microsoft danno il benvenuto al nuovo arrivato, ma si dicono sicuri che Internet Explorer 8 sarà la scelta che tutti faranno. John Lilly, CEO Mozilla, non si scompone ed ammette che si aspettava questa mossa perchè logica: Google lavora al 100% sul web, inevitabilmente prima o poi avrebbe dovuto estendere il proprio raggio d’azione.

Prima di fare un ulteriore passo al buio è utile segnalare una parte particolarmente significativa del fumetto illustrativo sul browser:

Interfaccia Chrome

Uno spostamento dei tab significativo, che porta il browsing ad un livello diverso nella sua contestualizzazione desktop. Da navigazione ad applicazione, l’essenza del “2.0″ matura qui. Per arrivarci serviranno un motore JavaScript nuovo, varie release e soprattutto l’appoggio dell’utenza. Ed è quest’ultima la sfida principale.

Perchè il passato non dice bene a Google: Google Desktop è stata una meteora, Google Talk non ha sfondato. Se anche questa non dovesse andare bene, tra qualche anno ci troveremo magari ad assistere ad una storia per certi versi parallela a quella di Microsoft che prova a comprare Yahoo: se Google comprerà Mozilla, sapremo i motivi quali sono.

Stop, abbiamo già fatto un passo di troppo. A stasera, in prima visione: Google Chrome.

Update

From the perspective of some Google search partners, Chrome is evil
Da | Microsoft Watch |

Se vuoi aggiornamenti su Google Chrome, giudizi al buio inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://n.d. Paolo

    E’ evidente che Google inizia ad avere paura…
    Il suo predominio scricchiola…anche se ancora la cosa non è è visibile ai più ma ad uno sguardo attento la cosa appare evidente.
    Il web sta per cambiare radicalmente sotto l’attacco di Microsoft SilverLight e Adobe Air, il mobile sta per diventare terra di conquista di MS con Windows Mobile e i servizi Live predefiniti nella piattaforma.
    1. Android è in ritardo…
    2. Il browser di Google non esiste ancora…

    Google scricchiola… è solo questione di tempo…

  • saibal

    “Il web sta per cambiare radicalmente sotto l?attacco di Microsoft SilverLight e Adobe Air”…

    bhà… del tutto opinabile. a me sembra non scricchioli proprio nulla. ci sono semplicemente delle scosse di assestamento, del tutto normali in un mercato IT

  • http://n.d. Paolo

    questo articolo fa per te…

    Are Google, Yahoo the next dinosaurs?
    http://www.usatoday.com/tech/products/services/2008-06-09-mobile-search_N.htm

  • http://www.soccio.it/michele/ Michele

    Ma scusate, il diverso ordine Tab/Pulsanti non c’è già in Opera?
    Possibile che a nessuno piaccia Opera?

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    A me Opera piace. Ma ammetto di trovarmi bene su Explorer e Firefox, che uso parallelamente in base a utilità diverse. Opera rimane escluso, ma questo non perchè sia peggiore: gli altri due assolvono alle funzioni desiderate e la forza dell’abitudine impedisce un impegno ulteriore per impratichirsi di Opera.

  • Luca

    scricchiola?
    io non capisco perché si senta sempre il bisogno di mitizzare le cose.
    Voglio dire ragazzi è economia.

    Google è all’apice, è sulla vetta.
    Non è questione di scricchiolamenti.
    Da quella posizione si può solo scendere, e offrire nuovi prodotti o servizi è l’unico modo per prolungare questa parentesi di predominio.

    Inoltre Google non è un ente di beneficienza, ricordatevelo

  • http://www.ianaz.ch Silvio Rainoldi

    Quoto Luca…

  • http://www.aleantonelli.altervista.org Il Gabbianone

    Google non mi pare che schricchioli, certo non rimarrà al n°1 per sempre ma sarà sempre qualcosa di importante.

    Se le informazioni del fumetto sono corrette e se quelle intenzioni saranno messe davvero in pratica allora il concetto di browser cambia radicalmente. Secondo me non è un’idea destinata a fallire, tutt’altro.