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Google: il PageRank andrà in pensione?

Il famoso motore aumenta le possibilità di interazione tra gli utenti registrati ed i risultati delle ricerche effettuate. Secondo gli analisti questa nuova funzione potrebbe rivelarsi un ottimo complemento al famoso e controverso PageRank.

Google sta sperimentando un nuovo servizio che permetterà agli utenti di affinare le proprie ricerche indicando una serie di siti “preferiti” tra i risultati forniti. La funzione denominata “Preferred Sites” consentirà al motore di proporci tra i primi link i collegamenti che abbiamo cliccato più spesso in passato e consentirà agli utenti di aggiungere o eliminare i siti presentati con grande semplicità e rapidità.

Come avviene già per le classiche ricerche, la funzione “Preferred Sites” migliorerà le ricerche dell’intera comunità, poichè le modifiche dei singoli utenti influiranno sui risultati delle ricerche di tutti gli altri. Tra gli esperti del settore c’è già chi pensa che forme di interazione di questo tipo diventeranno presto dei validi sostituti del PageRank, che inizia a mostrare problemi difficili da superare.

Questa nuova funzione fa parte di Google SearchWiki, che permette agli utenti un alto grado di interazione con i risultati delle ricerche, consentendo inoltre di elevare alcuni risultati rispetto ad altri ed inserire delle note per ogni singolo link. Tale funzione, ovviamente, risulta essere attiva solo se ci si ricorda di loggarsi con il proprio nome utente e password nel motore di ricerca.

La funzione “Preferred Search” risulterà essere particolarmente utile nelle ricerche che forniscono molti risultati simili tra loro. Immaginando ad esempio di dover cercare la recensione di un film appena uscito al cinema, potremo dare una maggiore importanza ai siti che riteniamo personalmente più attendibili o semplicemente quelli che presentano recensioni scritte dal nostro critico preferito. Questa feature risulta essere inoltre molto utile nel caso la ricerca riguardi eventi fortemente localizzati geograficamente: in caso di eventi di cronaca avvenuti nella nostra città, potremmo suggerire a Google il sito web del giornale locale, che riporta notizie di prima mano. In questo modo il sito apparirà anche per gli altri utenti tra i primi risultati, magari prima delle fonti di informazione più blasonate ma “lontane” dalla notizia.

Se vuoi aggiornamenti su Google: il PageRank andrà in pensione? inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • Andrea

    La possibile morte del SEO nel lungo periodo?

  • http://www.piccolosocrate.com/blog PiccoloSocrate

    Bene, ci voleva! E’ ora che il mostro G. dimostri di voler dare spazio agli utenti seriamente.
    Il seo non muore con la morte del PR, cambia, divenendo curatore di contenuti ai fini SEO enon solo un “truccatore” di pagine web.

    Adesso dovranno esser rese appetibili agli utenti, non solo agli spider…

  • Ale

    SEO = ?

  • Andrea

    Scusa PiccoloSocrate ma il mio tende ad essere un ragionamento di lungo periodo: premesso che di per se i contenuti non vogliono dire SEO, perchè a parità di un buon articolo uno SEO oriented viene meglio recepito di uno non SEO oriented, quello che mi chiedo è cosa succeda ai primi 10 risultati dopo che milioni di utenti hanno espresso milioni di recensioni magari ai siti più conosciuti ma non per questo migliori in assoluto.

    Per alcune tematiche infatti non vorrei che un corriere.it, repubbblica.it e sole24ore.it vengano messsi in testa dagli utenti quando il nanopublishing spesso propone contenuti migliori.

    Inoltre non è insolito vedere la stessa notizia che trovo su un blog, pubblicato 2 giorni dopo su un grande sito, in questo caso per la legge dei grandi numeri il blog ne sarebbe penalizzato solo perchè lo conoscono in meno? :) Ciao

  • Andrea

    Mah ! non credo proprio che il page rank vada in pensione piu probabilmente evolverà.

    Di certo in futuro la possibilità di scegliere le proprie preferenze influenzeranno il page rank ma pensiamo a un nuovo sito sconosciuto ma con ottimi contenuti.
    Se non esistesse un crawler che indicizzasse il nuovo sito secondo regole automatizzate questo non avrebbe possibilità di emergere.

    Inoltre se fosse tutto lasciato al giudizio degli utenti senza una contro prova automatizzata potrebbero ben presto sorgere programmi di votazione automatica per falsificare il rank.

  • http://null.netsons.org nulll

    Lato utente credo sia molto interessante…
    quante volte avrei preferito che nei risultati fosse premiata wikipedia versione inglese anzichè quella in italiano…e quante volte non avrei voluto vedere tra i risultati quei siti che ti danno la soluzione al tuo quesito solo se ti registri e sborsi soldi