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Il “Google cattolico” e la pubblicità

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Da qualche tempo c’è un nuovo motore di ricerca che si definisce “cattolico” (Cathoogle o Catholic Google), realizzato in partnership con Google da un’azienda di design per siti di eCommerce: il sito si propone di condurre facilmente a risorse utili per chi voglia imparare di più sul cattolicesimo e per chi voglia assicurarsi una navigazione “protetta” (grazie alla tecnologia “safe search” di Google).

A differenza del Google classico, sulla Home page di Cathoogle è in bella evidenza lo sponsor: si tratta di un negozio cattolico online di oggettistica e regali religiosi, “Direttamente da Lourdes”. Prescindendo da altre intenzioni che possano animare il progetto, quella di Cathoogle è dunque interpretabile anche come un’operazione di Web marketing.

Tornando alla questione della navigazione protetta, è stato messo un accento particolare sull’eliminazione, dai risultati, delle ricerche di qualunque sito abbia “contenuto sessuale esplicito” o “temi per adulti”. Non tutto però sembra funzionare, in un contesto in cui “l’intelligenza” dei Google Ads viene necessariamente messa a dura prova.

La pagina disclaimer si cautela prevedendo che i Google Ads possano in qualche caso sfuggire al controllo. E, infatti, mettendo alla prova il motore di ricerca con qualche termine “tabù”, ci imbattiamo in Ads che invitano in chat piccanti per single, a incontri gay o a siti il cui nome è sufficientemente espressivo per non indagare oltre.

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