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Microsoft, brevetto numero 10000

Microsoft raggiunge la simbolica quota dei 10000 brevetti registrati con un brevetto che unisce la gli oggetti della realtà ai simulacri della realtà virtuale di Surface. Una tecnologia brevettata nel frattempo è stata concessa in licenza anche a Google

Bart Eppenauer, responsabile Microsoft per la protezione della proprietà intellettuale, usa due sagaci metafore per descrivere il ruolo dei brevetti nella mission del suo gruppo. Innanzitutto si parla dei brevetti come di un «testamento», una lista analitica delle eredità che il gruppo lascia a sé stesso ed al mondo della tecnologia; dall’altra i brevetti sono descritti come «valuta», una sorta di moneta tecnologica da usare per scambi e compravendite. In ogni caso, insomma, il brevetto è considerato come un valore.

Nelle stesse ore in cui quota 10000 viene superata, un caso emblematico giunge a confermare le tesi di Eppenauer. Da poche ore, infatti, Google ha lanciato Google Sync, l’utility per la sincronizzazione dei dati tra il mondo “cloud” ed il mondo mobile. Google non avrebbe però potuto avviare il progetto se non passando tramite un accordo con Microsoft per la licenza relativa all’utilizzo sotto proprio brand di un protocollo di sincronizzazione (Exchange ActiveSync) brevettato a Redmond. Un brevetto da una parte utile, dall’altra obbligato: brevettare una tecnologia significa in qualche modo poterne detenere il controllo, ma negarne la licenza significa ostacolare la libera concorrenza (e Microsoft in passato ha già dovuto affrontare problematiche simili presso i tribunali della Commissione Europea).

Horacio Gutierrez, vice presidente Microsoft per la Proprietà Intellettuale e le Licenze, ricorda a tal proposito come negli ultimi 5 anni siano state accordate circa 500 licenze, il che dovrebbe confermare l’apertura Microsoft a questo tipo di business. In realtà la Commissione ha voluto punire in passato la scarsa documentazione e la limitata apertura di tecnologie specifiche, circostanze nelle quali il brevetto da arma di protezione diveniva arma di chiusura. Si annida in questo meccanismo la protesta che da anni ormai porta avanti il verbo del copyleft o comunque della rilettura dell’attuale normativa che regola la registrazione dei brevetti e la tutela della proprietà intellettuale.

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    Salve,
    è possibile avere una lista (almeno sommaria) di alcuni brevetti microsoft?
    giusto per avere un’idea di cosa hanno brevettato..