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La Rete e il terremoto

Il dramma dell'Abruzzo è sotto gli occhi di tutti. La Rete ha un proprio ruolo di primo piano: negli aggiornamenti immediati dopo il sisma, nel testimoniare le previsioni di chi dice di aver previsto tutto, nel diffondere notizie per i soccorsi

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La Rete è stracolma di teorie, complottismi, fumose previsioni ed astratte dietrologie. Quando i cataclismi e la tempistica colimano nel rendere immanenti certi casi, però, la Rete rimane invischiata più di ogni altro strumento, portandosi appresso tutta la propria utenza e tutta la propria capacità di dar vita alle storie e di renderne noti i personaggi.

La Rete è l’espressione di più diretta di qualsiasi fenomeno. Rapida e potente, brucia le storie in poche ore e ne lascia testimonianza per sempre. Il caso del terremoto dell’Abruzzo è destinato a vivere in Rete uno sviluppo feroce: dalla documentazione pregressa agli sfoghi di queste ore, fino alla coda polemica che giocoforza si svilupperà quando gli effetti della catastrofe saranno sopiti. Condivisione e coinvolgimento troveranno maggior ordine più avanti strutturando il rumore che ad ora crea solo informazioni ridondanti che si stratificano sommandosi l’una all’altra.

Ed in questa urgenza la Rete mette a disposizione anche tutta una serie di altri strumenti per capire ed organizzare. Tra gli altri vanno segnalati i siti della Regione Abruzzo e della Protezione Civile (con tanto di istruzioni dirette alla popolazione). Del tutto evidente, in questi casi, quanto la Rete potrebbe fare per organizzare interventi e reazioni quando la catastrofe cancella la ragione lasciando nel caos la situazione (il condizionale è d’obbligo alla luce della scarsa preparazione in proposito ed al tempo stesso della scarsa penetrazione dello strumento tra la popolazione).

Per la popolazione non coinvolta, ma solidale, le occasioni per muoversi sono già molte. Tra tutte v’è la necessità di sangue, dunque una donazione immediata può essere il sistema più intelligente ed utile per aiutare la causa. Ogni intervento sul campo va coordinato dalla Protezione Civile, ma anche l’Agesci notifica la propria autorizzazione all’intervento. Chi non può prendere parte ai soccorsi, ma intende comunque supportarne le attività, può invece fare riferimento al sito della Caritas ove è già stato comunicato il conto corrente presso cui versare il proprio contributo.

Twitter continua a rendere evidente la portata dell’allarme: chi chiede aiuto e chi fornisce informazioni, chi segnala situazioni pericolose e chi rilancia gli appelli. Chi ha iniziato in piena notte, notando come gli strumenti social fossero gli unici mezzi in grado di informare immediatamente su quanto stesse succedendo: “Italy” e “L’Aquila” sono tra i termini più cercati sul servizio e nel frattempo Earthquake.it aggiorna momento per momento le scosse di assestamento dando una idea precisa delle zone, delle caratteristiche fisiche e della violenza dell’evento.

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