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Separazione in casa per Time Warner e AOL

Time Warner ha da poco confermato l'intenzione di procedere allo scorporo di America Online. La storica società legata alla Rete sarà collocata sul mercato e avrà davanti la sfida di risollevare il proprio business, elaborando nuove strategie autonome

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La difficile avventura di Time Warner e AOL è ormai prossima al capolinea. Time Warner ha da poco annunciato l’intenzione di procedere allo scorporo di America Online, mettendo così fine a una delle più celebri alleanze societarie nate nel 2000 sull’onda del successo della New Economy. Salvo cambiamenti di programma, entro fine anno AOL diventerà una società autonoma e sarà collocata sul mercato.

«Pensiamo che una separazione sarà la soluzione migliore sia per Time Warner che per AOL. La divisione costituirà un altro passaggio fondamentale nella riorganizzazione di Time Warner avviata all’inizio dello scorso anno, e ci consentirà di focalizzare la nostra attenzione sui nostri modelli di business principali. La separazione apporterà maggiore flessibilità per le operazioni e le strategie di entrambe le società. Crediamo che così AOL avrà maggiori possibilità di raggiungere il proprio potenziale come società leader nei servizi Internet» ha dichiarato Jeff Bewkes, CEO di Time Warner.

Una volta avvenuto lo scorporo, AOL potrà dunque tornare a focalizzare il proprio business sul Web, concentrando i propri sforzi sia sul fronte della fornitura di connettività sia su quello più difficoltoso e competitivo dell’advertising online. I brand e i servizi di America Online raggiungono al momento circa 107 milioni di utenze negli Stati Uniti, un ampio bacino di utenti sul quale la società sarà chiamata a costruire il proprio futuro.

«Questa sarà una grande opportunità per AOL, i nostri impiegati e i nostri partner. Divenendo una società autonoma, AOL potrà rafforzare i propri core business, fornire nuovi prodotti e servizi e aumentare le nostre strategie commerciali. Lavoriamo in un ambiente estremamente competitivo e sfrutteremo il nostro nuovo status per trattenere e attirare nuovi talenti. Benché ci sia un’enorme mole di lavoro da fare, abbiamo un marchio globale, un team motivato di dipendenti, e la passione per creare il futuro del Web» ha dichiarato con ottimismo Tim Armstrong, attuale CEO di AOL.

Al momento America Online è posseduta per il 95% da Time Warner e per il restante 5% da Google. Time Warner ha già provveduto a stringere un accordo con Mountain View che le consentirà di procedere all’acquisto della quota mancante entro il terzo trimestre del 2009. Ottenuto il 100% di AOL, la società potrà infine procedere allo scorporo, ponendo fine a una convivenza costosa e poco felice che si trascina ormai da anni. Secondo alcuni analisti, l’intero valore di America Online dovrebbe aggirarsi intorno ai 5,5 miliardi di dollari.

Terminate le transazioni e la separazione, Time Warner potrà tornare a occuparsi principalmente delle sue attività storiche, editoria e intrattenimento, mentre ad AOL spetterà il difficile compito di riorganizzare profondamente i propri assett per ottimizzare le spese e tornare a crescere online. Al momento l’attuale CEO della società, Tim Armstrong, non ha fornito alcun particolare sui piani per risollevare AOL, ma ha comunque confermato di aver avviato numerose consultazioni interne alla società per costruire una nuova strategia industriale. Già dirigente per Google, Armstrong è alla guida di AOL da un paio di mesi circa e potrebbe diventare l’artefice del nuovo destino della storica società statunitense.

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