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Greenpeace premia Apple

L'ennesima edizione della classifica Greenpeace sull'impatto ambientale della produzione informatica premia Apple per gli sforzi profusi nel migliorare le proprie attività produttive mentre boccia al contempo Samsung, Dell e Lenovo. Nokia sempre in testa

«Apple, Sony Ericsson e Nokia fanno passi avanti nella classifica “Elettronica Verde” di Greenpeace, con buoni progressi nell’eliminazione di sostanze tossiche dai prodotti elettronici. Segue HP che di recente ha immesso sul mercato prodotti completamente liberi da PVC e ritardanti di fiamma bromurati (BFRs)». Ecco la bontà e la funzione della classifica Greenpeace: mettere in luce il lato ecologico dell’ICT, costringere i grandi gruppi ad un confronto forzato ed ottenere di conseguenza un miglioramento delle procedure produttive.

L’ecoguida di Greenpeace è in auge ormai da tempo, pungolando nelle proprie analisi i gruppi che meno sembrano volersi adattare alle nuove esigenze “verdi” che il mercato impone: «Samsung, Dell, Lenovo e LGE sono state penalizzate per non aver rispettato gli impegni all’eliminazione di sostanze tossiche dai loro prodotti. Queste compagnie avevano preso l’impegno di eliminare queste sostanze entro il 2009 ma hanno poi spostato la scadenza al 2011 o ancora più in là [...] Molte aziende hanno subito una riduzione del punteggio nel corso di questa edizione dell’Ecoguida. Un aspetto cruciale è che queste imprese, dopo aver accettato a parole il principio di precauzione, devono ora impegnarsi rafforzare la Direttiva UE che limita l’uso di sostanze pericolose nei prodotti elettronici in occasione dell’imminente revisione legislativa».

La stella della versione aggiornata dell’Ecoguida è Apple: la mela di Cupertino (tra le più criticate da Greenpeace nelle edizioni passate) balza infatti dal nono al quinto posto, dimostrando l’impegno profuso per cambiare le procedure e giungere a prodotti di qualità attraverso strade a minor impatto ambientale. In testa alla classifica rimane ancora una volta Nokia, con 7.3 punti su un massimo di 10. «Segue Sony Ericsson, che è la sola compagnia con un punteggio pieno per tutti i criteri relativi alle sostanze chimiche, e quindi Toshiba che però rischia di perdere punti per il ritardo nell’immissione sul mercato di nuovi prodotti senza PVC e ritardanti di fiamma: la sua scadenza è il primo aprile 2010».

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  • http://massimosconvolto.wordpress.com Prof. Massimo Sconvolto

    Non so su che basi sia stata decretata l’azienda più verde, forse perchè chiamandosi Apple pensano che i loro computer crescano in campagna sugli alberi, ma non credo che si possa definire verde un’azienda il cui unico scopo, come ogni azienda del resto, sforna sempre nuovi prodotti per cercare di indurre le persone al consumo.
    Il consumismo nel settore elettronico genera rifiuti che spesso rifiuti non sono, semplicemente cercano solo di convincerti che quello che hai è obsoleto mentre potrebbe continuare benissimo a soddisfare le tue necessità, e sono rifiuti altamente inquinanti. Dove lo vedono questi il verde.

  • Lorenzo

    mi dispiace, ma non sono totalmente d’accordo…..quello del consumismo è un altro fattore, che non spetta a greenpeace…loro si limitano solo a controllare che le aziende diminuiscano la percentuale di prodotti nocivi nei loro prodotti….ed apple lo fa veramente bene (ho controllato anche sul sito)….su questo punto di vista non gli puoi dire niente. Questo discorso affrontalo in un altro contesto, perchè qui fuori luogo