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Windows affittasi

D'ora in poi chioschi, business center, Internet Cafe e chi noleggia strumenti informatici avrà a disposizione una licenza che formalizza la concessione d'uso di Windows ed Office ad utenti terzi. La licenza consiste in un costo extra una-tantum

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Le licenze per l’uso di prodotti Microsoft quali il sistema operativo Windows o la suite per la produttività Office sono pensate sostanzialmente per un uso tradizionale dello strumento: dalla casa alla scuola, dall’ufficio alla portabilità. Molti, moltissimi, sono però gli usi atipici dello strumento informatico. Troppi sono i modi per utilizzare i prodotti di Redmond senza doverne per forza pretendere una effettiva proprietà. Microsoft ha pertanto reso onore alla realtà arricchendo la propria offerta con una sorta di licenza di “affitto” che potrebbe avere non poco successo (trattasi infatti di un mercato numericamente esteso, ma al tempo stesso tradizionalmente abituato a licenze differenti e costi minori).

Fino ad oggi alcuni usi forzati delle licenze erano adoperati a rischio del cliente e sotto la forzata tolleranza Microsoft. All’utente non era infatti lasciata alcuna alternativa e Microsoft, per non perdere clientela a tutto vantaggio della concorrenza, ha fatto per anni di necessità virtù chiudendo un occhio sulla realtà. La nuova proposta annoverata sotto le offerte Microsoft Volume Licensing dovrebbe andare a risolvere il problema proponendo un nuovo tipo di licenza dedicato a chioschi, business center, Internet Cafe, computer in affitto ed altro ancora.

La cosiddetta Rental Rights License SKU consiste semplicemente in una sorta di costo extra che viene proposto per regolarizzare l’uso di Windows sui terminali indicati, un costo facile da ammortizzare per la clientela e utile ad arricchire gli introiti per la casamadre andando a sommarsi al costo di acquisizione tradizionale del prodotto.

Windows e Office in affitto

Windows e Office in affitto

58 dollari per una copia di Office Professional, 45 dollari per una copia di Office Standard, 23 dollari per una copia di Windows. Trattasi di costi una-tantum, validi per l’intera vita del dispositivo, che il gruppo richiede in aggiunta rispetto al passato. Da una intervista di CNet a Paul DeGroot, responsabile Microsoft per il progetto, emerge come il gruppo intenda rafforzare i controlli su specifiche realtà al fine di imporre il pagamento della licenza, ma al tempo stesso si dice tra le righe che le piccole infrazioni saranno tollerate per evitare un cambio di direzione troppo brusco e probabilmente non sempre compreso a fondo.

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