Digital.it
QR code per la pagina originale
news_80e0684d0194c02d.jpg

Windows affittasi

D'ora in poi chioschi, business center, Internet Cafe e chi noleggia strumenti informatici avrà a disposizione una licenza che formalizza la concessione d'uso di Windows ed Office ad utenti terzi. La licenza consiste in un costo extra una-tantum

Le licenze per l’uso di prodotti Microsoft quali il sistema operativo Windows o la suite per la produttività Office sono pensate sostanzialmente per un uso tradizionale dello strumento: dalla casa alla scuola, dall’ufficio alla portabilità. Molti, moltissimi, sono però gli usi atipici dello strumento informatico. Troppi sono i modi per utilizzare i prodotti di Redmond senza doverne per forza pretendere una effettiva proprietà. Microsoft ha pertanto reso onore alla realtà arricchendo la propria offerta con una sorta di licenza di “affitto” che potrebbe avere non poco successo (trattasi infatti di un mercato numericamente esteso, ma al tempo stesso tradizionalmente abituato a licenze differenti e costi minori).

Fino ad oggi alcuni usi forzati delle licenze erano adoperati a rischio del cliente e sotto la forzata tolleranza Microsoft. All’utente non era infatti lasciata alcuna alternativa e Microsoft, per non perdere clientela a tutto vantaggio della concorrenza, ha fatto per anni di necessità virtù chiudendo un occhio sulla realtà. La nuova proposta annoverata sotto le offerte Microsoft Volume Licensing dovrebbe andare a risolvere il problema proponendo un nuovo tipo di licenza dedicato a chioschi, business center, Internet Cafe, computer in affitto ed altro ancora.

La cosiddetta Rental Rights License SKU consiste semplicemente in una sorta di costo extra che viene proposto per regolarizzare l’uso di Windows sui terminali indicati, un costo facile da ammortizzare per la clientela e utile ad arricchire gli introiti per la casamadre andando a sommarsi al costo di acquisizione tradizionale del prodotto.

Windows e Office in affitto

Windows e Office in affitto

58 dollari per una copia di Office Professional, 45 dollari per una copia di Office Standard, 23 dollari per una copia di Windows. Trattasi di costi una-tantum, validi per l’intera vita del dispositivo, che il gruppo richiede in aggiunta rispetto al passato. Da una intervista di CNet a Paul DeGroot, responsabile Microsoft per il progetto, emerge come il gruppo intenda rafforzare i controlli su specifiche realtà al fine di imporre il pagamento della licenza, ma al tempo stesso si dice tra le righe che le piccole infrazioni saranno tollerate per evitare un cambio di direzione troppo brusco e probabilmente non sempre compreso a fondo.

Se vuoi aggiornamenti su Windows affittasi inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://massimosconvolto.wordpress.com Prof. Massimo Sconvolto

    Onestamente no vedo la necessità di pagare licenze a Microsoft quando con GNU/Linux puoi fare le stesse cose (ed esistono già distribuzioni) senza spendere una lira, pardon! un euro, o al limite se sei di cuore fare una semplice donazione di cui decidi tu l’importo senza che nessuno ti possa imporre un valore.

  • http://www.aladata.it Claudio

    Perxhè il mondo è windows, stampanti fax e tutto viene fatto per windows in versione user-friendly. Linux è molto versatile ma resta da smanettoni.

    Guarda gli eeepc si sono linux, se vuoi scaricare un allegato compresso o altro un utente medio si dispera…

  • Nome di fantasia

    Mi sorge un dubbio…
    Hai mai usato Linux o blateri come tutto il gregge di pecore?

  • http://massimosconvolto.wordpress.com Prof. Massimo Sconvolto

    Caro Nome di fantasia, il Prof. Sconvolto non Blatera mai e non fa parte del gregge. Visita il mio blog e te ne renderai conto.
    Il pc fisso con cui sto’ rispondendo ora è dal 2002 che non vede sistemi operativi o software Microsoft, stesso discorso per il portatile Toshiba e per il netbook Acer che compongono la mia “scuderia” di computer.
    Si può vivere benissimo senza Microsoft basta non fermarsi a guardare quello che si sa ma camminare verso quello che si deve ancora imparare.

  • ugo morandillo

    ma infatti mi sembra che sia Ms ad avere maggiori problemi di compatibilità, ormai (anche con sè stesso)

  • http://www.aladata.it Claudio

    Non dico che non si possa vivere senza linux (che uso abitualmente), ma è anche vero che al 1 sorgere di problemi devi masticarne 1 po per risolverli (vedi eeepc con linux lite e installazione skype o apertura di file zip). Con windows molti utenti hanno la vita facile ed è per questo che viene preferito non fate i soliti qualunquisti, piace linux ok anche a me, ma se tutti sapessero fare tutto io sarei senza lavoro.

  • freezer

    @ Claudio
    Se hai problemi ad aprire un file zip con Linux, è poco credibile che lo usi abitualmente. E non è nemmeno necessario che tutti sappiano fare tutto per usare Linux e a te comunque non manchi il lavoro. Cos’è Linux Lite? Una distribuzione obbligatoria per eeepc? Dopo aver subitamente piallato WinXP, ne ho già installate 4 e sto per mettergliene un’altra, giusto per decidere quale mi soddisfa di più. E non sono un esperto, anzi.

  • http://www.aladata.it Claudio

    @Freezer
    se vuoi dare 1 risposta almeno leggi bene il contenuto, il discorso dei file zip o di skype è riferito ai clienti……non fare lo sborone che ne hai messe 4 o 8 o ne hai “piallate” (termine altamente tecnico) 18, si parla del fatto che la maggior parte del gregge si affida a windows xè è il piu conosciuto e distribuito ergo quello con cui la gente si riconosce e trova facile da usare.
    p.s stavolta leggi tutto il commento e bene ….

  • http://massimosconvolto.wordpress.com Prof. Massimo Sconvolto

    Perchè non fai provare Mandriva 2010 ai tuoi clienti? GNU/Linux è cambiato molto e avresti anche un vantaggio anzichè rimanere disoccupato. Meno concorrenza in quanto non sono poi molti i Tecnici disposti a lavorare su GNU/Linux e una clientela fidelizzata ai massimi livelli anche se a volte troppi “Newbie” tutti insieme possono essere un po’ stressanti.

  • http://www.aladata.it Claudio

    sarebbe bello, ma il problema sono i programmi di contabilità e di gestione dei clienti che girano su windows. Dovrei convincere i clienti a cambiare tutti i programmi o le ditte di software a realizzare delle versioni per Mandriva(ottimo fra l’altro). Se sono nuovi clienti consiglio Linux, ma clienti già avviati difficilmente faranno un investimento di questo tipo.

  • Freezer

    @ Claudio
    Avevo letto correttamente, grazie. Chi usa computers e non ne capisce un acca e non vuole approfondire, chiede aiuto a ogni pie’ sospinto, qualunque sistema usi. Windows non è più facile, è più diffuso, e dunque c’è più gente disponibile per aiutare l’utento che non sa. Chi ha difficoltà ad aprire un file zip, ce l’ha indipendentemente dal sistema operativo che usa, e allora chiama l’esperto. Il quale è tale, nella fattispecie, anche se è appena capace di aprirlo, questo file zip. L’utente che non sa e non vuole sapere ha COSTANTEMENTE bisogno di aiuto. Se usa windows ne trova perché la maggioranza lo usa. Ho connesso due miei computers con un cavo cat5 incrociato per scambio dati, da linux. Una volta ho provato a farlo da windows e ho lasciato perdere. È più facile da fare con windows o con linux? Dipende da quale dei due sistemi conosci meglio. Se non conosci nessuno dei due, dipende da quale dei due sistemi conosce meglio chi chiami per farti aiutare. Per finire, non uso necessariamente termini tecnici. Non me ne frega e non ne ho bisogno. Tu che sei del settore vedo che hai capito lo stesso.

  • http://www.aladata.it Claudio

    Esatto è piu diffuso finalmente l’hai capito. Leggere bene aiuta sempre.

  • http://massimosconvolto.com Prof. Massimo Sconvolto

    @ [10] Claudio

    E’ solo questione di consigliarli. Alla Confartigianato dove vado a fare la dichiarazione dei redditi usano OpenOffice per la compilazione. Esiste Wine per far girare programmi nati per Windows oppure se hai un computer abbastanza potente puoi virtualizzare windows e farci girare i programmi che servono con una sicurezza impensabile per una macchina windows “classica”.
    Non è facile ma se nessuno avesse iniziato a colpirlo il muro di Berlino sarebbe ancora in piedi.