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Yahoo Search studia il rilancio

Yahoo intende ridare smalto al proprio comparto delle ricerche online. L'accordo con Microsoft ha messo in ombra le potenzialità del motore di ricerca ora determinato a trovare nuovi spazi e a riaffermare la propria identità per contrastare la concorrenza

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«Yahoo si è occupato, si occupa e si occuperà delle ricerche online anche in futuro». Nel corso di un recente incontro con la stampa tenutosi a Sunnyvale, il responsabile dell’area research di Yahoo – Shashi Seth – ha riconfermato l’impegno della società nel comparto delle ricerche sul Web. Nel corso degli ultimi mesi gli accordi raggiunti con Microsoft hanno messo in ombra parte delle attività di Yahoo, creando alcuni fraintendimenti sull’effettivo impegno della società nello sviluppo di nuove soluzioni per assistere gli utenti durante la navigazione online.

Nel corso del proprio intervento, Seth ha confermato il momento particolare per il motore di ricerca di Sunnyvale: a causa dell’agguerrita concorrenza gli spazi si sono ridotti, mentre la mancanza di nuovi accordi con gli OEM ritenuti poco convenienti hanno comportato una riduzione del market share del celebre servizio per effettuare le ricerche sul Web. Yahoo ha perso visibilità nei confronti di alcuni grandi concorrenti, primo tra tutti Google, e ultimamente ha faticato non poco per far conoscere le innovazioni apportate ai propri servizi.

Secondo il responsabile del settore ricerche online, numerose novità introdotte dagli sviluppatori Yahoo sarebbero state imitate con declinazioni diverse da Google e Microsoft in tempi rapidi senza dare la possibilità agli utenti di vedere e sperimentare gli originali. Le innovazioni di Sunnyvale passano, così, rapidamente nel dimenticatoio e non consentono al motore di ricerca di riprendere quota nei confronti dei competitor.

Nel corso degli anni Yahoo ha perso parte del proprio smalto e raramente viene considerato dagli utenti come una risorsa per effettuare unicamente le ricerche online. La società stima che l’80% circa delle query siano inviate attraverso le pagine web del portale e il servizio di posta elettronica, ma non tramite la pagina espressamente dedicata alle ricerche di Yahoo Search. Il numero di utenti che utilizza espressamente Yahoo come motore di ricerca è dunque limitato e testimonia quanto i servizi di contorno offerti siano ormai uno dei principali core business della società.

Per il 2010 da poco iniziato, i responsabili di Yahoo intendono introdurre alcune importanti novità sul fronte delle ricerche online e della condivisione dei contenuti con l’obiettivo di recuperare parte del market share di un tempo. Una sfida ambiziosa, specie alla luce degli ultimi dati sull’utilizzo dei motori di ricerca che hanno messo in evidenza un sensibile aumento del market share di Bing negli USA, con un indice di penetrazione pari all’11%. Yahoo ha raggiunto quota 17 punti percentuali nel medesimo periodo di riferimento, a fronte del 65,4% fatto registrare da Google.

Sunnyvale dovrà dunque guardarsi le spalle, cercando di contenere l’avanzata di Bing che potrebbe accelerare nel corso dei prossimi mesi grazie alla nuova integrazione all’interno del trafficato Facebook. Secondo numerosi osservatori, per arginare l’invadenza del motore di ricerca di Microsoft, Yahoo dovrà sgombrare il campo dai numerosi fraintendimenti innescati dall’accordo con Redmond, riaffermando l’autonomia e l’identità del proprio brand.

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