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Così fan tutti

Belen Rodriguez che fa un film con Tinto Brass? Probabilmente la cosa è talmente desiderata da voler essere considerata vera. Ecco perchè un Pesce d'Aprile nato su un blog diventa una notizia data per vera ed approfondita anche in un "telegiornale"

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Se vi dicono che Belen Rodriguez farà un film con Tinto Brass, fatevi una risata. Se vi diranno di averlo sentito in tv, fatevene un’altra. Se vi dicono di averlo anche letto su qualche giornale, ridete per la terza volta. Ma il sorriso sia amaro. E la spiegazione è nelle righe che seguono.

Inizia tutto il 1 Aprile. Uno scherzo come tanti, un modo per partecipare al rito collettivo della burla senza pretesa alcuna. Si scrive un post, si crea una gallery e si ricorda tra i tag che nessuna delle parole composte è in alcun modo credibile: dovrebbe essere sufficiente un “April fool” per chiarire i termini della questione. Eppure no, non è così. La lettura rapida del post, una moltiplicazione virale tra i feed, il passaparola: il corto circuito è immediato e la sublimazione tra bufala e notizia utilizza la forma intermedia del “rumor” per autorizzare un’escalation priva di ogni senso.

Eccolo il post: «Belen Rodriguez dice sì a Tinto Brass per “Così fan tutte 2”». A pubblicarlo in versione originale è il blog Webnews, sulle cui pagine tutto è stato organizzato e dal cui team tutto è stato monitorato in seguito non senza un certo stupore. La data dovrebbe essere un primo clamoroso indizio: mai fidarsi delle notizie strambe che spuntano il 1 Aprile. Il tag è soltanto la conferma, l’ammissione, l’etichetta, il pesce attaccato dietro la schiena: “April fool”, impossibile crederci. E se non bastasse, la fonte citata e linkata è del tutto inesistente: il “Time New Gossip” è un nome del tutto inventato ed il cui dominio risulta inesistente.

La data, il tag, l’improbabile notizia, il link inesistente. Eppure la notizia fa il giro d’Italia. Qualche blog compie il primo passo, facendo propria la notizia e dimenticando di citare la fonte. In questo passaggio la notizia diventa apparentemente “vera”, poichè nessuno si preoccupa di verificare ed il testo viene scritto come gossip affidabile. Ma non solo: se ne occupa il blog di Panorama, portando così sul grande brand una notizia che, si ripete, non ha la benchè minima attendibilità. Ovviamente non finisce qui: la notizia arriva anche in tv, con Studio Aperto pronto a rilanciare il rumor senza citare le fonti, scaricando semplicemente il tutto a “voci della rete” e montando con stuzzicanti immagini la parte centrale dell’edizione principale dello spazio informativo di Italia 1 (la notizia è presente nei titoli ed è sviluppata al minuto 15.18). Il che non fa che alimentare nuovamente il ciclo vizioso, partito da una evidente bufala e finito sul tg di uno dei principali canali tv nazionali. Passando, nel frattempo, per una moltiplicazione di rimandi privi di link alla fonte originaria e pronti a ricamare ulteriormente la vicenda (online come in tv: da non perdere anche “Sipario”, Rete 4, ove si segnala il «colpo di scena» al minuto 2 del video disponibile su Mediaset Video).

Belen Rodriguez, da Webnews a Studio Aperto

Cercare il tutto su Google è oggi molto semplice ed è un buon modo per capire come funzioni oggi l’informazione. I link risultanti non sono un elenco di notizie, ma un ammasso di rumore: una notizia fasulla ripresa liberamente e deliberatamente rilanciata, con tanto di commenti che si moltiplicano ad esaltare le doti sensuali della musa ed il pepe innato del regista. Parole al vento, legate ad un fatto che non è, ma che potrebbe eventualmente essere. E su questo fragile spiraglio si appende una storia da centinaia di pagine nata per essere un semplice Pesce d’Aprile.

Questi i fatti. L’esegesi della vicenda sarà opera successiva, poiché le questioni che emergono sono molte ed importanti. Se vi dicono che Belen Rodriguez farà un film con Tinto Brass, ora potete farvi una grassa risata. Se vi diranno di averlo sentito in tv, potrete farne un’altra. Se vi dicono di averlo anche letto su qualche giornale, potrete ridere di gusto per la terza volta. Poi, però, mettete da parte la risate amare e spiegate loro quale sia la verità e perchè dovrebbero cambiare il modo di informarsi. Citando, per coerenza, la vostra fonte.

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