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Due facce della stessa realtà

Vivere online o vivere offline: due modi diversi di porsi al mondo, due modi opposti di approcciarsi alla realtà. Due filosofie, due scelte di vita

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Il weekend è passato, ma non tutti lo hanno vissuto allo stesso modo. C’è chi lo ha vissuto online, c’è chi lo ha vissuto offline. E sono due cose molto diverse, due modi opposti di osservare la realtà. Due diverse scelte di vita, probabilmente. Basta prendere un weekend qualsiasi, ad esempio, ed avventurarsi in un excursus semi-casuale.

È iniziato tutto con il videomessaggio di Gianfranco Fini. Annunciato con ampio anticipo, nessuno sapeva però a che ora il tutto sarebbe stato reso pubblico. Il pomeriggio di chi vive offline è passato quindi nella semplice attesa dei tg della sera, affidando passivamente ad un manipolo di noti giornalisti il compito di mettere in rilievo i passaggi importanti dell’intervento del Presidente della Camera. Il pomeriggio di coloro i quali vivono online è invece passato con particolare attenzione ai feed ed a qualche “F5”, cercando sui vari siti vicini a Fini qualche anticipazione sul discorso. Il filmato è poi giunto online e, tramite embed, si è presto moltiplicato in un rivolo di rilanci. Di qui è stato possibile vedere dal vivo il discorso, leggendolo in versione scritta o ascoltandolo direttamente dal filmato caricato. Senza intermediari, senza montaggi, ma toccando con mano la verità nuda del momento.

Poi c’è stato Roma-Inter, e qualche tifoso capitolino si è forse chiesto cosa nascondesse il volto scuro di Francesco Totti dopo la sostituzione operata da mister Ranieri. La verità, anche in questo caso, è arrivata online: tramite il proprio sito ufficiale il Capitano ha rilasciato parole di distensione, ha ringraziato Mirko Vucinic per il prezioso regalo ed ha scaldato i cuori giallorossi con frasi d’effetto e d’amore per la maglia. Il tifoso “always-on” ha potuto godere di queste frasi in presa diretta, gli altri si accontenteranno di leggerle in differita ed in forma riassunta sui giornali sportivi del lunedì mattina.

Ecco quindi la Woodstock italiana, quella a cinque stelle, quella di Beppe Grillo. Chi vive offline ne ha visto qualche stralcio su pochi selezionati tg, intuendo a malapena la portata della proposta. Chi vive online, invece, ben sapeva già in anticipo cosa sarebbe successo a Cesena e quali sono le idee portate avanti dal movimento. Online, comunque, sapeva di poter trovare tutto quel che serve circa l’evento, le sue origini e le sue conseguenze future.

Riflettendo di politica, poi, chi ha voluto rimuginare sulle parole di Fini e sul possibile quadro di alleanze, magari ha pensato anche al punto interrogativo rappresentato da Luca Cordero di Montezemolo. Chi vive online sa che sul sito Italia Futura avrebbe potuto trovare un punto di vista vicino ad uno dei grandi nomi che qualcuno ipotizza poter piombare sulla scena politica nel breve periodo, ed in questo weekend ha così potuto incrociare un importante assalto a Umberto Bossi ed ai suoi ideali. Chi vive offline ne ha forse sentito citato qualche passaggio, ma sicuramente di sfuggita ed a metà tra una notizia di cronaca ed un ennesimo commento sui quadri di potere.

Non importa che ci si appassioni di politica o di calcio, insomma. Quel che è diverso è il modo di approcciarsi al mondo, è diverso il modo in cui ci si pone nei confronti della realtà: se vi ci si vuole abbeverare alla fonte, o se ci si accontenta di porzioni confezionate. Filosofie opposte.

La realtà, alla fine dei conti, è sempre la stessa. Ma siamo noi a cambiare in modo decisivo il modo in cui la vediamo, la recepiamo e la interpretiamo. Online, oppure offline: il weekend, insomma, non è stato per tutti il medesimo. E chi vive offline non può nemmeno rendersene conto.

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