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Apple, Cover Flow viola tre brevetti

Apple dovrà pagare più di 600 milioni di dollari alla Mirror Worlds per aver violato tre brevetti relativi a tecnologie implementate in Cover Flow e Time Machine

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Apple è stata condannata dalla Corte del Texas al risarcimento di una somma pari a 625,5 milioni di dollari per la violazione di alcuni brevetti detenuti dalla Mirror Worlds e relativi a tecnologie utilizzate a Cupertino – peraltro ben note all’utenza di tutto il mondo poichè ormai fortemente caratterizzanti le interfacce dei device con la mela morsicata.

Mirror Worlds ha citato in giudizio Apple nel 2008 accusando l’azienda di aver violato precisamente quattro brevetti, tre dei quali descrivevano un teorico sistema di organizzazione dei flussi d’informazione nel relativo sistema. La correlazione con la tecnologia Apple è facile e diretta: si parla di Cover Flow e Time Machine, tecnologie che utilizzano gli stessi concept registrati da Mirror Worlds e ideati da David Gelertner, utili a mostrare i documenti sul display come una pila di cover che è possibile scorrere e selezionare.

Gelertner ha in passato criticato con forza Cupertino, accusandola di aver utilizzato idee brevettate senza attendere che venisse riconosciuta la paternità delle tecnologie. E alla fine ha avuto ragione, dato che il caso ha visto Apple colpevole della violazione di tre dei quattro brevetti indicati dall’accusa.

Dopo il verdetto della Corte del Texas, che inizialmente non sembrava chiarire se l’importo dovuto da Apple valesse per l’insieme dei tre brevetti o se i 208,5 milioni di dollari fossero relativi ad ogni singola violazione, Gelertner si è dichiarato estremamente grato per il brillante lavoro svolto dai suoi legali. Nessun altro commento è stato rilasciato da entrambe le parti chiamate in causa, ma per Apple si tratta di una battuta d’arresto più significativa che sostanziale: i 625.5 milioni saranno sborsati prelevando dai ricchi forzieri del gruppo, ma i brevetti rimarranno comunque nelle mani della Mirror Worlds LLC forzando probabilmente nel tempo i creativi di Cupertino ad una variazione dell’interfaccia nelle modalità di ricerca e selezione dei file.

Photo credit: miyagawa

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