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INAIL

Licenziata, firma la vendetta con la password

Licenziata, una donna 43enne ha pensato di vendicare lo sgarbo sull'ex-datore di lavoro agendo contro i clienti. Ma con una certa qual ingenuità.

Era stata licenziata, ma le sue credenziali non erano state ancora cancellata. La dipendente di un commercialista di Catania ha così ingenuamente pensato di usare il proprio nome e la propria password per vendicare lo sgarbo subito, scaricando il proprio sconforto sui clienti dell’ex-datore di lavoro. Ma l’ingenuità dell’operazione ha portato la donna, 43enne, all’immediata denuncia.

Sebbene le agenzie di stampa parlino in queste ore della vendetta di un’hacker, il termine utilizzato è particolarmente improprio (e peraltro in modo quasi offensivo nei confronti dei puisti della categoria). Secondo quanto emerso, infatti, la donna non avrebbe agito aggirando alcun sistema di sicurezza, ma operando semplicemente all’interno di un sistema all’interno del quale aveva operato fino a poche ore prima. Inserendo gli estremi del proprio account sul sito dell’INAIL, infatti, la donna ha scaricato il proprio impeto cancellando la posizione assicurativa delle aziende seguite a nome del commercialista presso cui operava. Risalire all’autrice del misfatto è stato pertanto del tutto semplice poiché l’operazione era nei fatti firmata dal nome, dalla password e dall’IP di accesso.

La vicenda non è insomma una storia di hacker, di codice o di vulnerabilità informatiche. La vulnerabilità, semmai, è di tipo organizzativo e legato alla fragilità dell’elemento umano: il mancato annullamento dell’account della dipendente licenziata ha consentito l’incauto sfogo, le cui conseguenze ricadono ora direttamente sui clienti dell’ufficio.

Il danno è valutato nell’ordine di 350 euro per ogni azienda coinvolta, ossia circa 13 mila euro. La vendetta è un piatto che andrebbe servito freddo e, soprattutto, con maggior coscienza di quel che si va a fare. Perché, etica e morale a parte, l’azione sgangherata di cancellazione tramite nome e password nasconde anche una certa ignoranza tecnica in materia che porta all’utilizzo di improprio degli strumenti a disposizione.

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Fonte: AGI
Immagine: INAIL

  • Palmas73

    bravissima ha fatto bene!!!!

    • Franco Zocca

      come le donne s fanno notare per i colpi di testa se è stata licenzieta ci saranno stati i suoi motivi e credo che un duttore di lavoro abbia il diritto di lincisiare un dipidente quando non ci sono più interessi di continuare il percosso.

      • Antani

        Ma in che lingua è scritto?!?!?

      • Antony

        sono d’accordo immaginando il concetto, ma continuare il percosso mi sembra crudele.

      • C1cc10

        percuotere, sempre percuotere, fortissimamente percuotere :)

    • Franco Zocca

      come le donne s fanno notare per i colpi di testa se è stata licenzieta ci saranno stati i suoi motivi e credo che un duttore di lavoro abbia il diritto di lincisiare un dipidente quando non ci sono più interessi di continuare il percosso.

  • AMPSICORA

    Bravissima un corno, in questo modo ha danneggiato persone che non erano in nessun modo coinvolte nella sua vicenda personale. In ogni caso ha dimostrato di esser una poverella che ha dimostrato di meritare il licenziamento.

    • Domenica

      sei uno/a stupido vorrei vedere te al suo postoooooo……..Perdere il lavoro adesso cosa farà…….. giudicare è molto semplice…….

      • Ospite

        mah, il fatto che abbia fatto questa immensa cazzata conferma che il licenziamento era piu’ che giusto.

      • Massimiliano

        Dopo questa ca..ta tu assumeresti questa “campionessa”?

      • Yselfh

        Una persona che si comporta in modo così “professionale” merita di non trovare più lavoro… Sono stato licenziato anche io in passato, perché l’azienda non aveva più possibilità di tenermi, mica gli ho dato fuoco. Ma come ragioni scusa? Anche questi sono i motivi per cui, al giorno d’oggi, le aziende non si fidano più dei dipendenti e ci pensano 20 volte prima di assumere

  • AMPSICORA

    Bravissima un corno, in questo modo ha danneggiato persone che non erano in nessun modo coinvolte nella sua vicenda personale. In ogni caso ha dimostrato di esser una poverella che ha dimostrato di meritare il licenziamento.

  • achab

    Credo che il licenziamento subìto sia una attenuante al gesto, che mi permetto di considerare disperato.

  • http://profiles.google.com/mirchaemanuel Mircha Emanuel D’Angelo

    La colpa è dell’azienda che non ha eliminato le credenziali al momento del licenziamento…

  • http://profiles.google.com/mirchaemanuel Mircha Emanuel D’Angelo

    La colpa è dell’azienda che non ha eliminato le credenziali al momento del licenziamento…

  • Attr

    la tipica testa ti ca**o

  • Emanuele Carella

    fatto sta ragazzi che adesso perdere il lavoro rendetevi conto che ti fa uscire di testa figurati se uno e anche un padre di famiglia.

  • Dany

    Ogni licenziamento è duro da accettare -ammenoché nn sia per motivi gravi – ciò nn da cmq diritto a mettere nella cacca l’ex datore di lavoro (anche se lo stesso doveva tutelarsi, sopprimendo tutte le psw ecc.). Secondo me entrambi hanno spagliato, chi + chi -; io cmq nn posso esprimere giudizi. Posso solo augurare buona fortuna ad entrambi.

  • Ugoflores

    perdere il lavoro rende pazzi di questi tempi ti rimane solo di fare la escort se puoi permettertelo questo e’ cio’ che ci insegnano dall’alto

  • http://twitter.com/andreapierleoni Andrea Pierleoni

    si sa che la maggior parte delle falle di sicurezza sono dovute a chi lavora nel sistema e/o è stato licenziato…

  • Paolo

    Al di la del gesto assurdo fatto in modo stupido, della disperazione per il licenziamento e del fatto che la reazione dimostra che delle buone ragioni ci dovevano essere… al di la di ogni cosa, quello che emerge in modo sconvolgente non ha niente a che vedere con l’episodio in se stesso: in questo paese, le 37 aziende dovranno pagare una penale perchè sono state danneggiate da un terzo che ha commesso un reato. E’ proprio vero che l’idiozia non conosce limiti e quando viene dalla PA raggiunge le più alte vette dell’assurdità….

  • utente

    Sicuramente ha sbagliato a commettere questa azione, ma mi domando: perchè una persona dovrebbe fare una cosa del genere per vendetta: dov’è invece la legge, quando si tratta di tutelare i lavoratori? Perdere il posto di lavoro è una cosa molto grave, se per ipotesi un lavoratore licenziato attua una vendetta, perchè lo farebbe, se la legge non tutelasse invece i diritti dei lavoratori?
    La verità è che non ci sono controlli e spesso i datori di lavoro spadroneggiano sui dipendenti in tutti i sensi, avviano delle srl dove il fabbricato risulta intestato a terzi, il conto in banca della società è sempre in rosso, chissà come mai, e i lavoratori sono allo sbando.

  • Yselfh

    Voglio vedere se eri una delle persone coinvolte che ne faceva le spese…