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Gene Munster: iPhone 5 verso vendite record

Gene Munster sostiene che iPhone 5 si avvia verso vendita record, considerato il successo di iPhone 4S nonostante la similitudine con iPhone 4.

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Se è vero che le vendite di iPhone nel loro complesso supereranno i 30 milioni di unità commercializzate entro l’ultimo trimestre fiscale (quello che include le festività, per intenderci), allora secondo Gene Munster di Piper Jeffrey non c’è dubbio: il prossimo iPhone 5 ridisegnato dalle fondamenta farà semplicemente furore tra il pubblico.

Per il trimestre fiscale che si concludeva lo scorso dicembre, Munster ha aumentato le stime di vendita dei telefoni Apple da 26 a oltre 30 milioni, ma si tratta di valutazioni prudenti; qualcun altro, come NPD Group, arriva a parlare di 34 milioni di dispositivi, e ci stiamo riferendo a modelli datati come iPhone 4 o più recenti come iPhone 4S, che tuttavia non apportano cambiamenti storici alla linea.

L’idea di fondo, dunque, è che se piccoli aggiornamenti hardware – o di prezzo, nel caso dell’iPhone 4 – hanno riscosso un simile successo, allora con iPhone 5 è probabile che Cupertino faccia il botto:

«Se Apple vende 30 milioni o più di iPhone a dicembre, senza alcun nuovo form factor, in crescita di 17,1 milioni rispetto a settembre, allora vuol dire che abbiamo trovato un riscontro ai sondaggi che abbiamo condotto e secondo cui il 95% degli utenti iPhone ha intenzione di passare ad un dispositivo più recente. Ciò suggerisce che iPhone 5, atteso per agosto con un nuovo form factor, sarà un upgrade mostruoso».

Un’idea nient’affatto peregrina. Dopotutto, la propensione all’aggiornamento è meno pressante per chi possiede un iPhone 4, visto che tra l’ultima e la penultima generazione di telefoni con la mela non passa poi tutto questo mare di differenze. Ma che Apple sia di fronte ad una nuova svolta storica è evidente: nell’ultimo trimestre fiscale del 2011, l’iPhone da solo dovrebbe rappresentare il 48% dell’intero fatturato della società<. Numeri che dovrebbero trovare conferma alla presentazione dei risultati fiscali attesi per il 24 gennaio prossimo.

Per il resto, coi suoi 13,5 milioni di unità commercializzate, iPad costituisce il 21% delle entrate della mela (+68% rispetto all’anno scorso), mentre i Mac dovrebbero attestarsi al 17% con 5,2 milioni di computer venduti e un incremento su base annuale di ben 25 punti percentuali. Niente male, Apple, davvero niente male.

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