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Google Currents arriva anche in Italia

Debutta a livello globale Google Currents, un'applicazione su App Store e Google Play che consente di sfogliare riviste online, come Flipboard e Zite.

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Google ha annunciato che la propria applicazione Google Currents è da oggi disponibile in qualsiasi paese che abbia la possibilità di accedere a Google Play o App Store, dunque anche in Italia. Si tratta di una rivista dinamica online, tramite cui il colosso di Mountain View va a sfidare direttamente applicazioni di successo quali Flipboard, Zite e Pulse.

Google Currents è infatti un’edicola personale ottimizzata per dispositivi con cuore Android e iOS che permette di sfogliare riviste online e altri contenuti di natura editoriale con un semplice tocco delle dita: l’utente potrà infatti cambiare pagina esattamente come se stesse sfogliando una rivista cartacea, dunque si parla di una fruibilità davvero semplice e alla portata di tutti.

Coloro che scaricheranno l’app su Google Play o App Store potranno scegliere le pubblicazioni che desiderano seguire, in via del tutto gratuita, nonché aggiungere feed RSS o stream pubblici di Google+ così da restare aggiornati su ciò che i contatti condividono sul social network di Mountain View, i feed che si stanno seguendo su Google Reader e i feed di video e fotografie caricate. Non manca la funzione Trends, che permette di avere un semplice accesso a nuovi contenuti scelti in base agli interessi di un utente.

In Italia le riviste sfogliabili online tramite la nuova applicazione di Google sono Adnkronos, Class Editori, Il Secolo XIX, Il Sole 24 Ore, La Stampa, MonRif e SportNetwork. Disponibili poi The Guardian UK, Financial Times, ABC News e tanti altri, tutti in lingua inglese, ma basterà premere l’apposita icona durante la lettura di una rivista in lingua straniera e si potrà tradurre automaticamente il contenuto in una delle 38 lingue supportate grazie a Google Strumenti per le Lingue.

Per Flipboard e Zite, questa non sarà probabilmente una giornata semplice: Google estende il proprio ingombro e l’iniziativa non potrà che avere delle conseguenze sulla concorrenza.

Fonte: Google Blog • Via: The Next Web • Immagine: Google • Notizie su: