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Agenda Digitale, aperta la consultazione pubblica

L'Agenda Digitale apre i battenti: la consultazione pubblica permetterà di incamerare nuove idee e proposte per stimolare lo sviluppo tecnologico italiano.

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L’Agenda Digitale italiana apre ufficialmente le porte alla popolazione ed alle aziende interessante a contribuire all’insieme di leggi e norme che avranno l’obiettivo di spingere lo Stivale verso l’era digitale. Nelle scorse ore, infatti, la cabina di regia ha deciso di aprire la consultazione pubblica per far sì che gli addetti ai lavori possano ricevere dagli interessati nuove proposte e suggerimenti da utilizzare come mattoni per erigere il nuovo muro della tecnologia made in Italy.

Lo scopo è quello di pubblicizzare le attività della Cabina di Regia, ma soprattutto raccogliere le indicazioni e i suggerimenti che i cittadini e gli stakeholders vogliano far pervenire, al fine di definire insieme, in modo partecipativo, la strategia italiana per l’Agenda Digitale.

È in allestimento una sezione dedicata ai singoli utenti (Consultazione “social”)  per una consultazione aperta a tutti utile a raccogliere impressioni “di contorno”.

Dinanzi al commissario europeo Neelie Kroes, da lungo tempo attivo nella promulgazione di leggi che possano guidare l’Europa verso un futuro all’insegna delle nuove tecnologie, la cabina di regina ha di fatto sancito l’inizio di un periodo in cui chiunque, dai singoli cittadini ai dirigenti delle imprese coinvolte nel progetto, potrà dire la propria per far sì che l’Italia possa riprendersi da quel torpore che caratterizza l’evoluzione tecnologica del Belpaese, favorendo non solo lo sviluppo informatico dello Stivale, ma portando benefici all’intera industria nazionale.

Fine ultimo dell’Agenda Digitale è quello di creare da un lato le infrastrutture necessarie all’utilizzo di tecnologie in grado di snellire gli attuali processi produttivi e comunicativi, dall’altro invece favorire la migrazione verso il digitale in ogni sua forma. Chiari esempi in tal senso sono il progetto EuroSud, il quale intende sfruttare oltre 1 miliardo di euro giunto dall’UE per allargare notevolmente la banda nelle regioni del sud Italia, così come i vari tentativi di ridurre le tasse per le attività legate all’e-commerce, senza trascurare sovvenzioni ed incentivi per le giovani aziende attive nel settore.

L’Agenda Digitale, insomma, vuole essere fonte di nuova linfa vitale per lo sviluppo tecnologico italiano, combattendo il digital-divide, semplificando una burocrazia troppo spesso motivo di problemi di ogni genere, incentivando i giovani ad innovare e suggerire nuove proposte, ma soprattutto stimolando le potenzialità che un paese quale l’Italia ha da sempre mostrato salvo poi metterle in pratica quasi sempre all’estero.

La consultazione ha come termine ultimo il prossimo 11 giugno ed è accessibile tramite l’apposito sito web predisposto dalla cabina di regia. Recita l’avviso:

La consultazione è divisa per aree tematiche “infrastrutture e sicurezza”, “eCommerce”, “Alfabetizzazione digitale e Competenze digitali”, “eGovernment”, “ricerca & innovazione” e “smart cities & communities”. È possibile rispondere a tutte o solo ad alcune aree di interesse.

Ogni area tematica articola le proprie domande seguendo il medesimo schema:

  • Obiettivi e relative priorità
  • Ostacoli
  • Azioni correttive proposte
  • Ulteriori approfondimenti

Fonte: Agenda Digitale • Via: La Repubblica • Notizie su: