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Un Facebook per animali

Una ricerca condotta dall'Università di Oxford ha permesso di individuare una sorta di Facebook per gli animali.

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I ricercatori dell’Università di Oxford hanno effettuato una ricerca sugli animali utilizzando un metodologia innovativa per analizzare le reti sociali che li legano tra loro. Il modo in cui gli animali si uniscono in gruppi può avere importanti conseguenze sulla sopravvivenza dell’intera specie e può influenzare diversi fattori, come la diffusione di malattie e l’abilità di trovare cibo o compagni. In sostanza, si tratta di una sorta di Facebook applicato alla natura.

L’obiettivo degli scienziati di Oxford è stato quello di ricostruire le relazioni tra gli animali, mediante un nuovo approccio che ha permesso di identificare automaticamente periodi di intensa attività sociale all’interno di un gran numero di osservazioni (oltre un milione) effettuate sulla popolazione di cinciallegre. Ciò ha reso possibile scoprire i “veri amici”, i frequentatori occasionali e chi era alla ricerca di un compagno.

I ricercatori hanno testato la nuova tecnica nel corso delle stagioni riproduttive, utilizzando migliaia di transponder attaccati agli uccelli e sensori posizionati in 67 mangiatoie sparse nel bosco di Wytham a Oxford. In questo modo è stato possibile individuare gli “amici” che mangiavano insieme, gli uccelli che avevano iniziato il processo di accoppiamento e le coppie già formate. Ioannis Psorakis, capo del team di ricerca, ha dichiarato:

Analizzando i dati dei singoli individui, abbiamo dimostrato che è possibile ricostruire una sorta di Facebook per animali, rivelando con chi sono affiliati, chi sono i membri dello stesso gruppo, quali sono gli uccelli che stanno andando regolarmente a raduni o a “eventi”.

I primi risultati della ricerca sulle cinciallegre dimostrano che gli uccelli non si riuniscono in gruppo in modo casuale, ma scelgono accuratamente i membri con cui interagire, che diventeranno molto probabilmente i futuri partner.

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