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Ubuntu per Smartphone: c’è anche Telecom Italia

Telecom Italia ed altri 7 carrier entrano nel Carrier Advisory Group che influenzerà lo sviluppo di Ubuntu per Smartphone, sul mercato nel 2014.

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Nel 2014 Ubuntu sbarcherà nel mondo smartphone. I progetti sono già stati annunciati da tempo ed il gruppo di Mark Shutterworth è pronto così a fare il grande salto nel mercato che conta. Tuttavia per Canonical trattasi di una sorta di “mission impossible”: il mercato è intasato da due big (Android e iOS) e molti altri contendenti (da BlackBerry OS a Windows Phone, passando per Firefox OS), lasciando ormai margini estremamente ridotti per poter sviluppare una alternativa realmente credibile. Tuttavia Canonical sembra aver visto uno spiraglio ed intende provare ad infilarcisi: trattasi dei carrier, gli stakeholder meno soddisfatti di come si sta sviluppando il mercato mobile.

Per tentare di far leva sulle spalle dei giganti, Canonical ha aperto le porte dei propri laboratori ad un gruppo di operatori che possano aver interesse a dire la propria per lo sviluppo di Ubuntu per Smartphone. A tal fine è stato costituito un apposito team, denominato “Carrier Advisory Group” (CAG), che andrà a comprendere le rappresentanze di 8 operatori di grande prestigio che fungeranno da “influencer” nel direzionare le decisioni del team di sviluppo. Tra gli 8 carrier si annovera anche Telecom Italia, portando così anche una voce italiana all’interno del progetto.

La lista comprende Deutsche Telekom, Everything Everywhere, Korea Telecom, Telecom Italia, LG UPlus, Portugal Telecom, SK Telecom e Teléfonica. Canonical non chiude però le porte: il gruppo è aperto e qualunque carrier potrà entrare per dare un contributo.

Occorre ricordare come Telecom Italia sia già dietro ad un progetto quale Firefox OS (assieme a Deutsche Telekom, Telefónica ed altri), mettendo così in evidenza quanto i carrier abbiano l’ambizione di sradicare l’attuale oligopolio dei sistemi operativi mobile per poter spostare nuovamente il baricentro del mercato verso soluzioni più libere che ripristino parte del potere contrattuale perso negli ultimi anni dagli operatori delle comunicazioni mobile.

La scelta di Ubuntu per Smartphone è insomma una scelta strumentale: i carrier sperano che una qualche soluzione aperta possa sconquassare gli attuali equilibri del mercato. Ubuntu per Smartphone sarà sul mercato a partire dall’anno venturo e nel frattempo Canonical e carrier potranno discutere di sistemi pagamento, standard HTML5, marketplace, frammentazione delle piattaforme, ecosistema di sviluppo ed altre priorità già segnate sul taccuino che detterà l’agenda dei lavori.

Fonte: Ars Technica • Via: The Next Web • Immagine: Android Authority • Notizie su: