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RoboEarth, il world wide web per robot

RoboEarth è un'infrastruttura cloud, composta da server e database, usata dai robot per condividere le informazioni necessarie per eseguire un compito.

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Dopo quattro anni di ricerca, domani verrà effettuata la prima dimostrazione pubblica di RoboEarth. Finanziato dall’Unione Europea e realizzato dai ricercatori delle università tedesca, spagnola e olandese, il progetto è stato definito il world wide web per robot. Con una similitudine, RoboEarth può essere definito il cervello, l’unico per tutti i robot, che consente la condivisione delle informazioni necessarie per eseguire un compito complesso.

Tutti i robot progettati finora sono macchine molto costose e pensate per eseguire singoli task. La loro intelligenza viene implementata localmente e richiede elevate potenze di calcolo. RoboEarth, invece, è basato su un’infrastruttura cloud alla quale i robot si collegano per effettuare l’upload dei dati e scaricare le informazioni pubblicate dagli altri robot. Quindi, ogni robot apprende dall’esperienza dei suoi simili e non è necessario programmare ogni volta la macchina. Sul server remoto sono immagazzinati tre database per gli oggetti, gli ambienti e le azioni.

La dimostrazione del 16 gennaio avrà luogo in un ospedale di Eindhoven. Quattro robot collaboreranno per aiutare un paziente. Uno di essi caricherà sul cloud la mappa della stanza, in modo tale che gli altri tre possano individuare la posizione del letto e servire da bere al paziente. Utilizzando il “cervello comune”, i robot possono svolgere diversi compiti. Uno specifico task può essere condiviso su RoboEarth, ad esempio aprire una scatola di pillole, così i robot possono eseguirlo senza aver ricevuto istruzioni dal programmatore.

Il sistema cloud permette di ridurre il carico computazionale e non incide troppo sull’autonomia dei robot. Inoltre, il costo della realizzazione dei robot sarà inferiore. Oggi esistono già robot che aspirano la polvere, lavano le finestre e tosano l’erba, ma tra 10 anni in molte abitazioni ci saranno robot umanoidi che assistono i disabili e le persone anziane durante le attività quotidiane.

Fonte: RoboEarth • Via: BBC • Notizie su: