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I creatori di Siri sviluppano una nuova IA: Viv

La startup Viv Labs, fondata dagli inventori di Siri, ha iniziato la progettazione di un nuovo assistente personale che può rispondere a qualsiasi domanda.

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Siri è l’assistente personale annunciato da Apple nel 2011 e disponibile anche in Italia dal 2012 con l’uscita di iOS 6. Siri è in grado di eseguire molte azioni in risposta ai comandi vocali dell’utente ma, nonostante i continui miglioramenti introdotti nel corso degli anni, rimangono diverse limitazioni che richiedono modifiche più profonde. Per questo motivo, i creatori dell’assistente personale – Dag Kittlaus, Adam Cheyer e Chris Brigham – hanno iniziato lo sviluppo di una nuova intelligenza artificiale.

I “genitori” di Siri hanno fondato una startup, chiamata Viv Labs, formata da un piccolo team di ingegneri, il cui unico scopo è progettare una forma avanzata di intelligenza artificiale in grado di apprendere in modo autonomo, usando le preferenze personali dell’utente e il web per rispondere a qualsiasi domanda ed eseguire qualsiasi azione. Il suo nome è Viv. L’azienda spera che Viv diventi onnipresente, ovvero venga integrata in ogni dispositivo connesso ad Internet. In breve, Viv potrebbe diventare ciò che i suoi creatori chiamano “cervello globale”.

Siri è il capitolo uno di una storia molto più lunga. Siamo estremamente orgogliosi di Siri e dell’impatto che ha avuto sul mondo, ma ora vogliamo fare qualcosa di più grande.

I tre assistenti personali integrati in iOS, Android e Windows Phone – Siri, Google Now e Cortana – possono rispondere a domande del tipo “Dove è nato Abraham Lincoln?” e “Qual è la popolazione di New York?“, ma non è possibile chiedere “Qual è la popolazione della città in cui è nato Abraham Lincoln?“, perché non possono rispondere a domande per le quali non sono stati programmati. Viv, invece, scompone la frase in parti e trova la risposta combinando diverse fonti sul web.

L’intelligenza artificiale usa complessi algoritmi per interpretare il linguaggio e le abitudini degli utenti. Conoscendo le sue preferenze e i servizi con cui interagisce, può vagliare diverse fonti per fornire la risposta corretta. L’obiettivo finale è un assistente digitale che prevede i desideri dell’utente. Se una persona dice “Sono ubriaco“, Viv chiamerà un taxi al quale comunicherà l’indirizzo esatto del posto in cui si trova l’utente.

Durante una dimostrazione in presenza degli investitori, gli ingegneri hanno usato il seguente comando vocale: “Trova un biglietto per il volo più economico da San Francisco a Parigi per il 2 luglio, con il volo di ritorno per il lunedì successivo“. Viv ha risposto: “Il posto 61G del volo 455 di Lufthansa è disponibile in base alle tue preferenze” e ha prenotato il volo, effettuando l’acquisto con la carta di credito. Anche Vishal Sharma, un dirigente Google, è rimasto a bocca aperta, quando Viv ha trovato il negozio più vicino che vendeva il vino da abbinare alle lasagne.

Viv non sarà un’esclusiva di un determinato produttore, ma verrà offerto in licenza come servizio. Quando ciò accadrà è una domanda alla quale nemmeno Viv può dare una risposta.

Ecco come Viv elabora una domanda complessa e fornisce la risposta in 1/20 di secondo.

Ecco come Viv elabora una domanda complessa e fornisce la risposta in 1/20 di secondo.

Fonte: Wired • Notizie su:
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  • 14/08/2014 alle 00:28 #372566

    Edoluz
    Participant

    questo mi spaventa… ma… wow!