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USB Type-C, il connettore universale

Lo standard USB Type-C basato su USB 3.1 è pensato per dar vita ad un connettore universale sia per lo scambio di dati che per l'alimentazione dei device.

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Le specifiche finali dello standard USB Type-C sono state pubblicate sette mesi fa, ma finora l’unico prodotto sul mercato ad adottare la nuova porta seriale è stato il Nokia N1, tablet Android disponibile solo in Cina. La sua diffusione aumenterà sicuramente con l’annuncio dei nuovi dispositivi da parte dei maggiori produttori mondiale: Apple con il MacBook e Google con il Chromebook Pixel hanno già stabilito che USB Type-C sarà lo standard del futuro.

USB Type-C: nasce un nuovo standard

Con lo sviluppo, l’approvazione e l’arrivo sul mercato dei primi connettori USB Type-C nasce un nuovo standard destinato a farsi largo con rapidità sul mercato. I vantaggi del nuovo connettore sono infatti considerevoli, sotto ogni punto di vista: lo standard risponde alle esigenze di un mercato nuovo, nel quale i dispositivi in grado di interconnettersi sono molti di più e nel quale il ruolo di tablet e smartphone va oltre quello di semplice compendio ai sistemi desktop. In questo nuovo mercato che va delineandosi, i ruoli dei dispositivi nelle mani degli utenti hanno cambiato i rispettivi equilibri e le necessità (di ricarica da una parte, di interscambio di dati dall’altra) sono mutate.

Le specifiche sono descritte in un apposito documento ufficiale (.zip, 47.5 MB) redatto dallo USB 3.0 Promoter Group, nel quale sono descritte tanto le caratteristiche fisiche quanto i dettagli relativi a connettività, sia in relazione ai connettori che ai cavi. Su queste specifiche si basano le implementazioni fatte proprie dai produttori, così che lo standard possa essere adottato in modo uniforme ed efficiente diventando nervatura viva del nuovo ecosistema informatico che va nascendo.

USB Type-C: specifiche

USB Type-C: reversibile

Lo standard USB Type-C aderisce alle specifiche dell’USB 3.1, che introduce diversi miglioramenti rispetto alla versione 3.0. La porta USB Type-C presente nel nuovo MacBook permette di raggiungere una velocità di trasferimento massima pari a 5 Gbps. Si parla in questo caso di modalità USB 3.1 Gen1, nota anche come Superspeed. La modalità USB 3.1 Gen2, invece, offre una velocità massima di 10 Gbps (Superspeed+). La peculiarità di USB Type-C è la sua reversibilità o simmetria. L’utente può inserire subito il cavo nella porta, senza dover andare a tentativi o scrutare attentamente il connettore prima di trovare il verso giusto di inserimento.

USB Type-C: retrocompatibile

USB Type-C: retrocompatibile

Questa caratteristica ha un lato negativo. Lo standard è retrocompatibile con USB 3.0 e USB 2.0, ma per collegare le vecchie periferiche alle porte USB Type-C è necessario acquistare un adattatore o un cavo Type-C/Type-A e Type-C/Type-B. Chiaramente la sicurezza della retrocompatibilità non è una garanzia per lo sfruttamento di tutte le peculiarità del nuovo connettore: solo un dispositivo USB Type-C potrà godere di tutti i vantaggi del nuovo standard quando connesso con un altro dispositivo USB Type-C, dunque gli adattatori altro non fanno se non assicurare la funzionalità minima.

Questo però è l’unico “difetto” della nuova versione: come ha dimostrato Apple (eliminando tutte le porte dal MacBook), lo standard consente non solo di collegare periferiche USB, VGA, HDMI e DisplayPort (con gli opportuni adattatori), ma anche di sfruttare un solo cavo per alimentare tutti i dispositivi. L’etichetta di “standard” calza dunque ad ampio raggio: per come è stato studiato, il nuovo USB Type-C andrà a sostituire gran parte dei connettori attuali, riducendone la quantità (e pertanto i costi di implementazione), la varietà dei cavi necessari e la comodità d’uso da parte dell’utente finale. L’appellativo di “connettore universale” non è dunque una semplice licenza poetica: è questa l’ambizione del nuovo standard ed il motivo che ne ha stimolato lo sviluppo.

USB Type-C: per alimentare qualunque device

Le specifiche USB Power Delivery 2.0 di USB 3.1 prevedono, infatti, due nuovi profili a 12 e 20 Volt per una potenza massima di 100 Watt. Monitor, stampanti e altre periferiche potranno essere alimentate direttamente dal notebook o dal PC, così come smartphone e tablet potranno essere ricaricati da qualsivoglia dispositivo compatibile. Il funzionamento è bidirezionale, quindi un monitor potrebbe alimentare un notebook e la gestione delle sempre più numerose batterie in uso diventa così più agevole in ogni situazione.

USB Type-C su MacBook

L’esordio di USB Type-C nel mondo Apple potrebbe essere il volano all’esplosione del nuovo standard. La nuova tipologia di connettore è infatti protagonista sul nuovo MacBook annunciato nel marzo 2015 (vedi le immagini), nel quale proprio il connettore è uno dei primi elementi ad aver consentito una maggior sottigliezza del case per un peso minore ed un profilo più affilato. La novità impone però ad Apple la necessaria attenzione a tutti i device e le periferiche che ancora non contemplano il nuovo standard: una serie di cavi e dock è stata immediatamente messa a disposizione, con prezzi che vanno dai 19 agli 89 euro, per poter immediatamente far fronte alle necessità dettate dal nuovo standard.

Adattatore Apple per USB Type-C

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