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Flat rate, la salvezza sarà la Friaco

Nel nuovo listino di interconnessione per Telecom, l'Authority Tlc si appresta ad introdurre la connessione Friaco. L'agonizzante Flat Rate italiana si prepara a tirare un sospiro di sollievo.

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La soluzione per le connessioni dial-up a tempo illimitato sta per arrivare, così almeno pare. Entro l’anno la dura battaglia ingaggiata dagli ISP contro Telecom, dovrebbe produrre i suoi primi frutti sotto forma di offerte solide per la connessione a tariffa piatta.



Entro il 10 dicembre l’Authority si prepara a mettere nero su bianco il listino di interconnessione che l’ex monopolista deve praticare agli ISP. Nel documento si attende la prima comparsa della connessione forfetaria sul tipo Friaco (Flat Rate Internet Access Call Origination), con cui Telecom è tenuta a proporre agli ISP un’offerta di connessione forfetaria sulla base di determinati parametri fissati dall’autorità di Garanzia. La fissazione dei costi probabilmente sarà determinata del cosiddetto criterio «cost oriented» (orientamento ai costi).



La conferma che nel prossimo futuro l’ex monopolista deve presentare un’offerta di accesso a canone fisso, indipendentemente dal tempo e dal traffico sviluppato, arriva da parte del Commissario Tlc Vincenzo Monaci, secondo quanto riporta anche in un suo articolo PI.



L’accesso di tipo Friaco che l’Agenzia per le Garanzie nelle Comunicazioni si appresta a varare, lancia un salvagente alla travagliata Flat Rate italiana. L’Authority Tlc (precisamente la Commissione infrastrutture) si prepara a porre in capo a Telecom l’obbligo di collegamento all’ingrosso su doppino telefonico, abbandonando definitivamente il calcolo dei costi a minutaggio.



Tutte le offerte a canone fisso in Italia, prima o poi hanno dovuto fare i conti con il peso (economico) degli scatti a tempo. In effetti, in Italia le Flat Rate non sono mai mancate anche senza Friaco, solo che sono sempre durate il tempo di una stagione, proprio per effetto del costo di collegamento a tempo. Ma ora si tratterebbe di fornire uno sperone solido su cui far assestare le offerte degli ISP e magari porre fine alla giostra delle Flat Rate.



Il punto debole delle connessioni a tariffa piatta nostrane è che prima o poi sono state destinate a scomparire per cause varie ma che possono essere ricondotte alla mancanza di un listino unico per l’accesso all’ingrosso. Prima è toccato ad Edi&Sons, poi a Galaflat di Galactica, più recentemente ad Aruba. Questi sono solo i casi più clamorosi.



Dopo mesi di agonia, l’introduzione della connessione Friaco nel listino di interconnessione aprirebbe la porta al collegamento ad un prezzo forfetario predefinito anche attraverso il normale doppino di rame. Certamente il collegamento in dial-up tramite la connessione Fiaco non avrà il pregio della velocità che contraddistingue il collegamento DSL, ma se non altro va rimuove del tempo nel collegamento.



Non resta ora che aspettare il fatidico 10 dicembre nella speranza che per l’agonia della Flat Rate sia finita l’attesa