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Toshiba mette le mani su Zune

Sarà Toshiba a produrre lo Zune promesso da Microsoft per sfidare l'iPod di Apple. Una presentazione depositata alla FCC lascia emergere i dettagli dell'interno del prodotto e le sue caratteristiche in quanto a connettività e streaming

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A quanto pare sarà Toshiba a produrre il player “Zune” con cui Microsoft conta di annichilire il punto di forza del mercato Apple nell’ambito della musica digitale. L’anti-iPod scopre le proprie carte in un modo tanto indiretto quanto ufficiale: immagini e dettagli emergono da un libercolo di presentazione con cui la FCC (Federal Communications Commission) ha accolto la novità con tanto di immagini e particolari tecnici.

Quella che traspare è una sostanziale conferma delle indiscrezioni precedenti con maggiori specifiche concernenti in particolare l’uso della connettività. Emerge infatti il cosiddetto sistema Pyxis, funzionalità con cui “Zune” è in grado di inviare in streaming la musica riprodotta permettendo così ad altri “Zune” nelle vicinanze di ricevere e riprodurre la stessa musica. Tale funzione risulta comunque limitata a 4 utenze (l’uso dei DRM rimane dunque rigido) e la diffusione può essere eventualmente limitata alla sola “buddy list” dell’utente in emittenza.

Dalle prime immagini il dispositivo (sia pur non definito completamente, ma semplicemente presentato per alcune prove tecniche preventive alla commercializzazione) sembra avere dimensioni generose e lo schermo è affiancato da alcuni piccoli pulsanti utili ai controlli fondamentali. Una lunga serie di scatti è stata messa a disposizione da Engadget (la fonte che fin dall’inizio ha dimostrato di avere le fonti informative più affidabili) e rende visibili particolari molto importanti di uno Zune vivisezionato nelle sue meccaniche interne. Si delinea un player con schermo da 3 pollici e una capienza dell’hard disk interno da 30 Gb. La ricezione radiofonica è inclusa e la connettività wireless potrà coadiuvare la trasmissione di immagini ed altri file tra diversi device. Entro 15 giorni sono promesse ulteriori specifiche.

Microsoft rimane insomma al di fuori delle responsabilità di produzione hardware e, così come portato avanti con la linea UMPC, si limita a definire una certificazione ed un appoggio software a livello di compatibilità e Digital Right Management. Il titolo MSFT continua a crescere in borsa riportandosi sui livelli a cui si presentava agli investitori in primavera. Il prezzo del player non è stato comunicato, ma una valutazione può essere abbozzata partendo dal prezzario con cui Toshiba mette sul mercato un prodotto simile (Gigabeat, con schermo ridotto, capienze da 20/40/60 Gb e privo di connettività wireless): potrebbero essere confermate le previsioni che vedevano il player sugli scaffali a 300 dollari di costo finale.