QR code per la pagina originale

Data Roaming nel mirino della UE

Le tariffe per la trasmissione di dati dall'estero attraverso il roaming potrebbero essere presto calmierate dall'Unione Europea. L'ipotesi non piace ai gestori europei di telefonia, che confidano nella concorrenza per un abbattimento delle tariffe

,

I costi per le telefonate e le trasmissioni di dati dall’estero tra i paesi del vecchio continente sono da tempo nel mirino dell’Unione Europea. Secondo il Commissario responsabile per le telecomunicazioni Viviane Reding, dopo i tetti stabiliti per i costi del traffico vocale in roaming, sarebbe ora giunto il momento per un ulteriore giro di vite per la trasmissione dei dati. Durante lo scorso anno, infatti, l’Unione Europea aveva stabilito un tetto massimo per i costi del roaming vocale tra gli stati europei, riducendo notevolmente i costi per i cittadini, spesso colpiti da tariffe praticamente vessatorie.

Il “data roaming” consente agli utenti di utilizzare i servizi multimediali e di scambiare dati attraverso le reti cellulari dei gestori telefonici anche all’estero, ricevendo un addebito maggiorato in bolletta, o sulla scheda ricaricabile, per il servizio utilizzato. Secondo Vivian Reding, le tarrife applicate per lo scambio dei dati in roaming sarebbero eccessivamente alte all’interno dell’Unione Europea, senza reali necessità tali da giustificarne l’entità. Da qui l’ipotesi di procedere, come per il traffico vocale, alla creazione di un tetto massimo per le tariffe, così da incentivare l’utilizzo dei servizi in mobilità.

La possibilità delle tariffe massime non piace naturalmente ai principali gestori telefonici dell’area Euro, che hanno recentemente ribadito l’inutilità di tali provvedimenti. Secondo la GSM Association il mercato del data roaming costituisce un settore florido ed estremamente dinamico per le compagnie telefoniche. L’alto grado di concorrenza potrebbe dunque costituire l’unica vera soluzione per assistere a un progressivo abbattimento delle tariffe. Stando ai dati forniti dalla GSMA, il mercato del data roaming europeo avrebbe registrato nel corso dell’ultimo anno una crescita pari al 75%, a riprova delle numerose possibilità offerte alla clientela.

La progressiva diffusione del roaming per i dati avrebbe avuto ripercussioni positive anche per le tariffe, diminuite di circa il 25% nell’ultimo anno. L’ipotesi di calmierare i costi per lo scambio di dati all’estero in Europa non sarebbe dunque necessaria, secondo la GSMA, forte di risultati in crescita anche nei settori tecnologicamente più avanzati come il 3G. I dati dell’Associazione riportano, infatti, un aumento considerevole degli utenti di dispositivi di terza generazione, tale da collocare l’Europa al primo posto per la velocità con cui è stata adottata la nuova tecnologia, sfruttata ormai da circa 112 milioni di europei.

Il Commissario dell’Unione Europea Viviane Reding dovrebbe pronunciarsi sulla possibilità, o meno, di imporre limiti alle tariffe per il data roaming entro i primi giorni del prossimo luglio.