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Nuovo MacBook Pro 13: l’SSD non è rimovibile

Apple ha deciso di includere degli SSD non rimovibili nei nuovi MacBook Pro da 13 pollici: è quanto emerge dal teardown di iFixit.

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Giungono i primi dettagli sulle caratteristiche hardware del nuovo MacBook Pro da 13 pollici, aggiornato pochi giorni fa da Apple con miglioramenti di CPU e tastiera di ultima generazione. iFixit ha infatti eseguito il teardown del dispositivo, rilevando importanti novità: prima fra tutte, l’assenza di un SSD rimovibile.

Il nuovo MacBook Pro da 13 pollici si allinea agli esemplari più costosi della linea, includendo come opzione standard una Touch Bar e un lettore di impronte digitali Touch ID, oltre che al chipset di sicurezza Apple T2. Così come già confermato negli scorsi giorni, ora il dispositivo vede una tastiera con meccanismo a farfalla di quarta generazione, la stessa introdotta qualche settimana fa negli altri laptop professionali della linea. Grazie alla presenza di una rinnovata guaina protettiva, i tasti dovrebbero essere meno soggetti a malfunzionamenti dovuti all’accumulo di polvere e detriti.

Non è però tutto: iFixit, ad esempio, rivela come il computer veda una batteria più capiente rispetto alle precedenti generazioni – 57.2 Wh anziché 54.5 Wh – seppur la durata stimata sia sempre di circa 10 ore. Il design esteriore, fatta eccezione per la già citata Touch Bar, rimane invece identico a quello del MacBook Pro da 13 pollici rimasto in commercio nelle ultime settimane.

Purtroppo, come consuetudine da Apple da qualche tempo a questa parte, non vi sono componenti aggiornabili in itinere: non solo la RAM è saldata, ma anche l’SSD non risulta rimovibile, un fatto che sta generando malumori sui social. Le precedenti generazioni, infatti, incorporavano una scheda che – per quanto proprietaria – garantiva comunque la possibilità di sostituzione tramite Apple, i rivenditori autorizzati e alcuni distributori di terze parti. Per questa ragione, iFixit ha assegnato al dispositivo un punteggio di 2 su 10 nella sua scala di riparabilità: pochi gli interventi che l’utente può infatti gestire in autonomia.