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Xiaomi brevetta lo smartphone con pannello solare

Xiaomi ha depositato il brevetto di uno smartphone con pannello solare presso il World Intellectual Property Organization (WIPO).

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L’ormai atavico problema dell’esigua durata della batteria negli smartphone è sempre più una preoccupazione per produttori di device e utenti. L’ultima idea per provare a risolvere il problema – in chiave ecologia – è venuta a Xiaomi, che ha depositato il brevetto di uno smartphone con pannello solare presso il World Intellectual Property Organization (WIPO).

Stando alle immagini, riportate dai colleghi di LetsGoDigital (vedi qua sotto), Xiaomi ha registrato il brevetto per uno smartphone capace di ricaricarsi attraverso la luce solare grazie ad un pannello posteriore che ricopre praticamente tutta la superficie della scocca, o quasi.

Una soluzione che ricorda quella delle calcolatrici, anche se in misura decisamente maggiore, ma soprattutto altri produttori di smartphone che ci hanno già provato – con risultati più o meno soddisfacenti – in questi anni, come Samsung nel 2009 o Motorola per i suoi Moto Mod un paio di anni fa.

Ora sembra quindi essere arrivato il turno della cinese Xiaomi. Al momento non ci sono alcune informazioni dettagliate su quanta energia il pannello installato sul retro dello smartphone sarebbe in grado di immagazzinare, ma una soluzione del genere ha certamente importanti vantaggi per l’autonomia di un cellulare, che potendo appunto contare anche su una riserva “extra” di energia prolungherebbe la sua durata andando ad auto-ricaricarsi.

Per quanto riguarda la parte frontale, lo smartphone presenta un display che occupa il 100% della superficie e quindi senza nemmeno un sensore per i selfie (sarà integrato in qualche modo?).

Come succede spesso per numerosi brevetti, non è sicuro che questo diventi, un giorno, un prodotto reale disponibile sul mercato. Non resta quindi che attenere informazioni più precise da parte della stessa Xiaomi.