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Apple Card: grande interesse dai consumatori USA

A un giorno dal lancio, al momento per un numero limitato di utenti, i consumatori a stelle e strisce esprimono grande interesse per Apple Card.

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Apple Card, la carta di credito virtuale e fisica lanciata ieri da Apple negli Stati Uniti, ottiene già in partenza un grande interesse da parte dei consumatori statunitensi. È quando dimostra un sondaggio condotto da J.D. Power, pronto a confermare come gli utenti vedano la proposta di Cupertino come maggiormente favorevole rispetto a quelle di altri istituti di credito.

Come già noto, Apple Card è stata lanciata ieri negli Stati Uniti: in una prima fase sarà destinata a un numero ridotto di utenti, mentre la sottoscrizione per tutti i consumatori avverrà entro la fine del mese. La data di approdo in Europa, invece, non è al momento nota. Secondo quanto affermato da J.D. Power, vi sarebbe un grande interesse da parte dei consumatori statunitensi nei confronti dell’iniziativa della mela morsicata.

Innanzitutto, nonostante sia stata annunciata soltanto qualche settimana fa, la carta di credito targata mela morsicata è già ben conosciuta dai consumatori a stelle e strisce. Il 38% del campione rappresentato afferma di essere a conoscenza dell’arrivo della soluzione di pagamento, mentre il 35% si dichiara “molto propenso” a sottoscrivere il servizio. La proposta di Apple, che vedrà un abbinamento ad Apple Pay e una tessera in titanio per quei negozi che non garantiscono i pagamenti NFC, conquista inoltre i giovani: il 52% degli interessati è nella fascia tra i 18 e i 29 anni. Ancora, il 52% di chi già usa Apple Pay è intenzionato ad approfittare di Apple Card entro i prossimi 12 mesi.

Tra i fattori di probabile attrattiva di Apple Card, non solo la facilità d’uso grazie alla perfetta integrazione in iOS, ma anche il programma di payback immediato: per ogni acquisto tramite Apple Pay verrà concesso un bonus da spendere subito del 2%, il 3% se la spesa avviene in Apple Store e l’1% se tramite tessera. Non ultimo, sebbene la proposta di Cupertino non preveda dei bonus per l’iscrizione come le alternative della concorrenza, l’assenza di costi annuali e di sanzioni per i saldi in ritardo sembrano aver convinto definitivamente i futuri sottoscrittori.