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Zoom aggiungerà presto la crittografia end-to-end

Zoom potrà presto contare sulla crittografia end-to-end per una maggiore sicurezza, grazie all'acquisizione di Keybase.

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Zoom ha acquisito Keybase nel suo ultimo sforzo per rafforzare la sicurezza della piattaforma. Si tratta di una popolare startup che fornisce servizi di comunicazione crittografati, per una messaggistica sicura e condivisione di file tutelata. L’accordo fa parte del piano di Zoom per affrontare i problemi di sicurezza messi in luce dal recente aumento della domanda, in seguito all’emergenza coronavirus.

Zoom ha dichiarato che prevede di offrire, nel prossimo futuro, una modalità meeting con la crittografia end-to-end a tutti gli account a pagamento. Grazie a Keybase, gli utenti premium che pianificano le riunioni saranno quindi in grado di avviarle nella massima sicurezza. L’impostazione impedirà a chiunque di chiamare telefonicamente e disabiliterà le registrazioni delle riunioni basate su cloud.

Con la quarantena, la piattaforma di videochiamate ha registrato un enorme aumento di utenza, ma questo ha messo in luce problemi critici alla sicurezza (non sono stati rari casi di zoombombing). Gli sviluppatori hanno fornito correzioni tempestive nel tentativo di guadagnarsi la fiducia delle persone, ma ci sono ancora numerose falle che hanno bisogno di essere sistemate alla svelta. Negli Stati Uniti, scuole e aziende hanno vietato l’utilizzo di Zoom proprio per questi problemi, ma un aggiornamento previsto per il 9 maggio dovrebbe rendere più sicure le call.

A proposito dell’app, sul sito è possibile trovare delle guide per scoprire come creare le room su Zoom e come avviare un meeting su Zoom. La piattaforma è molto gettonata per la sua immediatezza, basti pensare che per partecipare a una riunione non è necessario neppure avere un account.