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Serie che non guarderò

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Continua l’inesorabile marcia di Michael Eisner e della sua Vuguru nell’Olimpo dello sfruttamento commerciale del pubblico delle serie in rete. Già l’anno scorso aveva avuto modo, con PromQueen, di dimostrare che a fronte di tanta innovazione dei linguaggi e progetti interessanti da mettere in atto su internet (dove almeno al momento le leggi commerciali sembrano contare meno) si potevano comunque fare dei soldi con serie scritte male, interpretate peggio e incentrate su ragazzi, ragazze e bikini.

Individuato un filone ci si è buttato a capofitto e così dopo il successo di PromQueen è arrivato il turno di RoomMates, variazione ancora peggiore dell’ensemble sopraelencato pubblicata in rete con la collaborazione di MySpace. Questa volta però il tiro è stato aggiustato e le protagoniste sono solo ragazze, 5 compagne di stanza che condividono una casa in un finto reality. Chiaramente tutto ambientato in California dove la temperatura giustificata abbigliamenti balneari anche in città.

Arriva adesso l’annuncio che dal 27 Maggio la Vuguru (società di produzione di Eisner) darà vita a Foreign Body. Cinquanta episodi il cui scopo è lanciare l’omonimo libro di Robin Cook che uscirà proprio il giorno della messa in rete dell’ultimo episodio della serie che a questo punto è chiaro ne costituisce il prequel.

Non solo dunque cattiva fattura, nessuna idea e sfruttamento del becero in rete, ma anche assenza di ideali. Michael Eisner non ha capito niente o ha capito tutto?