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Incentivi per la banda larga: è subito flop?

Gli incentivi per la banda larga non hanno convinto fin dal primo minuto, ma i numeri pubblicati dal Governo sembrano ben al di sotto di ogni aspettativa. Appena 2565 bonus elargiti in 24 ore sui 400000 disponibili in totale

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Una goccia nel mare. Anzi, 2565 gocce. La sostanza non cambia: gli incentivi per la banda larga in Italia sono poca cosa e lo stimolo va a segno in 24 ore con la stipula di 2565 contratti lasciando ancora ampi margini per poter cogliere l’occasione entro i termini previsti.

«Boom di prenotazioni e richieste di informazioni sugli incentivi nella prima giornata di utilizzo. Oggi, dalle 8 alle 16, sono stati più di centomila i contatti telefonici dei Call Center predisposti da Poste Italiane per prenotare gli acquisti incentivati e informare cittadini, imprese e rivenditori sulle modalità di concessione degli incentivi» (pdf). Una giornata passata nel caos. Il meccanismo, infatti, prevede che l’utente faccia richiesta dell’incentivo presentando la necessaria documentazione; il responsabile della vendita deve contattare l’apposito call center per valutare l’applicabilità dello sconto (50 euro una tantum nel caso dell’abbonamento per la banda larga); ad autorizzazione avvenuta, l’abbonamento può essere stipulato. Secondo quanto emerso, però, l’organizzazione dei call center è stata messa a dura prova costringendo gli acquirenti a lunghe attese allo sportello ed i venditori a lunghe attese al telefono.

Il primo giorno è comunque andato a segno portando in cassa circa 2500 abbonamenti contro i 400 mila disponibili nel novero dei 20 milioni stanziati dal Governo per l’iniziativa. Un decimo degli incentivi siglati durante la prima giornata, quindi, sono stati relativi alla connettività.

Il comparto che più ha raccolto interesse è quello dei motocicli: 7500 prenotazioni, subito elargito il 30% dei contributi complessivi accessibili. Elargito il 50% dei contributi per la nautica ed il 10% dei contributi disponibili per il mercato delle macchine agricole. In quanto a banda larga il Governo parla di «immediato riscontro», ma in termini relativi il successo pare evidentemente minore: durante le prime 24 ore non c’è stata alcuna corsa all’abbonamento poichè i 50 euro di bonus non hanno evidentemente fatto gola ed il risultato è quello per cui appena lo 0.6% degli aventi diritto ha firmato il proprio contratto.

Il dato merita peraltro un approfondimento. Spiegava infatti l’Osservatorio per la Banda Larga con comunicato del 25 Giugno 2009 (pdf): «Nel secondo trimestre 2009, si stima un aumento degli accessi broadband nell’ordine delle 300 mila unità». 300 mila nuovi abbonati in un trimestre significa, al lordo dei giorni festivi, oltre 3000 abbonati al giorno in assenza di incentivi. Il dato dei 2656 contratti agevolati siglati nel primo giorno non sembra quindi discostarsi troppo da questa cifra. La valutazione, necessariamente spannometrica, non tiene conto di molti fattori, ma appare in ogni caso significativa.

Chi intendesse avvalersi degli incentivi ha a disposizione una guida completa con tanto di link alle varie offerte previste dai maggiori provider nazionali. Disponibili ancora almeno 390000 bonus circa da 50 euro.