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.XXX, inizia la nuova era del porno online

I primi domini .xxx sono stati attivati. Inizia una nuova era della pornografia online con domini dedicati, contenuti protetti e molte polemiche.

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L’era dei domini .xxx è iniziata. Da poche ore i primi domini sono raggiungibili ed il nuovo Top Level Domain è pertanto cosa ufficiale. Per la pornografia online inizia una nuova era, i cui destini sono però ancora tutti da interpretare.

L’ufficialità dell’inizio delle operazioni è testimoniata da apposita pagina ufficiale sul sito della IANA (Internet Assigned Numbers Authority): la responsabilità sulla gestione del registro è accreditata alla ICM Registry, il gruppo che fin dall’inizio ha creduto in questo progetto e che ormai da anni persegue il proprio obiettivo: creare una zona protetta per la pornografia online, un dominio sotto cui portare le garanzie che parte dell’industria intende offrire attorno ai propri prodotti.

L’obiettivo dei domini .xxx è espressamente questo: ospitare contenuti pornografici sotto apposito dominio per offrire maggiori garanzie sui contenuti, maggiori opportunità di filtro e maggior trasparenza sul lavoro operato. I domini sono stati dapprima respinti dall’ICANN sulla scia delle contestazioni sul tema da parte di coloro i quali vedono nel nuovo Top Level Domain una sorta di legittimazione della pornografia. La pressione ed il dibattito successivi hanno però rimesso in discussione tutto quanto ed infine la stessa ICANN ha autorizzato il ricorso della ICM Registry e la successiva approvazione.

Porn.xxx, Sex.xxx, ICM.xxx: sono questi i primi domini attivati. Non indirizzano direttamente a contenuti pornografici, ma lanciano tutti assieme un messaggio chiaro da parte del movimento: “Let’s be adult about it“. L’invito è quello di essere adulti sul domini .xxx, evitare ulteriori discussioni sui risvolti morali della vicenda e lasciare che i nuovi domini possano prendere il largo.

Domini XXX

Domini XXX, Let's be adult about it

L’industria del porno non è però unita sui domini .xxx. Il nuovo dominio giunge infatti a complicare un quadro della situazione già di per sé complesso, con grande traffico e difficile monetizzazione. I nuovi domini  creano una zona protetta che ora andrà compresa in tutti i suoi risvolti, ma la cui presenza comporterà ovvie ricadute sul ricco piatto del porno. Con tutte le ulteriori polemiche del caso.

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  • 17/04/2011 alle 08:00 #151633

    Giacomo Dotta
    Amministratore

    I primi domini .xxx sono stati attivati. Inizia una nuova era della pornografia online con domini dedicati, contenuti protetti e molte polemiche.

    Leggi la notizia: .XXX, inizia la nuova era del porno online

    17/04/2011 alle 09:04 #220718

    Commentatore123321
    Participant

    Finalmente!!! Ora ci vuole una legge dello stato, una europea, ed accordi internazionali per vietare contenuti pornografici sui siti non .xxx, un sito istituzionale dove si può segnalare i violatori della legge con pochi click e per finire una sezione apposita obbligatoria sui motori di ricerca che devono estromettere tutti i contenuti .xxx dalle ricerche normali. Non sono assolutamente moralista anzi capisco che per molte persone il porno possa essere un esigenza ed è giusto che ne possano fruire al meglio ma voglio anche che:
    - i bambini siano protetti
    - i dipendenti delle aziende non ci perdano tempo a lavoro
    - io non mi ritrovi a fare ricerche di lavoro specie di immagini piene di foto sexy che mi fanno perdere tempo e mi distraggono troppo.
    - non venga preso al collo dalla mia ragazza quando sto cercando qualcosa di innocente e mi compare l’immagine di una gnocca fasciate nel latex.
    Sarebbe bello poi che i browser mettessero un estensione xxx (quella che adesso si chiama Navigazione anonima) che da accesso alla parte dei motori di ricerca xxx e ai siti xxx altrimenti vietati nella navigazione normale.
    L’industria del porno potrebbe perdere qualcosa all’inizio (con tutti i soldi che fanno non avranno problemi) ma poi potrebbero guadagnarci anche molto di più tanto quelli che pagano vanno di proposito alla ricerca di svago, non ci capitano per caso e un estensione che li mette al sicuro potrebbe dargli un maggiore slancio e sono convinto che anche loro non vogliono perdere tempo a fare ricerche trovando risultati non xxx.

    17/04/2011 alle 09:26 #220719

    Massimiliano
    Membro

    Inutile. Dipendioso. Insulso e frutto di assoluta ignoranza. Tra l’altro la stragrande maggioranza delle aziende di settore ha già dichiarato che NON utilizzerà questi domini.
    E cosa succede per i MILIARDI di domini esistenti? Qualcuno ha pensato a quanto impossibile sia controllarli tutti? E chi definisce la linea tra erotismo e pornografia? Chi decide cosa è da censurare e cosa no?
    Siamo NOI che dobbiamo usare la rete responsabilmente, non deve essere qualcuno a farlo per noi.

    17/04/2011 alle 10:15 #220720

    Valentin
    Participant

    sacrosante parole!