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SkyDrive, l’integrazione con Windows 8

Microsoft integrerà alla perfezione Windows 8 e SkyDrive, consentendo ad altre app di accedere ai dati nella nuvola ed adottando lo stile Metro.

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Il cloud computing rappresenta un aspetto da tenere sempre più in considerazione nello sviluppo di un sistema operativo. Anche dalle parti di Redmond hanno recepito forte e chiaro il messaggio e gli ingegneri della società hanno dato dimostrazione di non voler restare con le mani in mano: sul blog ufficiale di Windows 8, infatti, è stato pubblicato un nuovo articolo il quale annuncia (confermando nella sostanza i rumor della vigilia) tutte le novità in arrivo con la versione di SkyDrive dedicata proprio alla prossima edizione dell’OS targato Microsoft.

I cambiamenti non potranno che partire dall’interfaccia grafica, profondamente rivista per riprendere i tratti caratteristici di Windows 8 grazie allo stile Metro ed adattarsi di conseguenza ai tablet, tipologia di device che Microsoft punta con decisione con la nuova iterazione della propria piattaforma più celebre. In pochi click (oppure in pochi tocchi di dita) sarà possibile accedere rapidamente ai propri file, visualizzarli, modificarli oppure condividerli con altre persone mediante appositi strumenti.

SkyDrive sarà quindi perfettamente integrato all’interno del sistema operativo in arrivo nella seconda metà del 2012, sia in termini grafici che di funzionalità: qualsiasi altra applicazione potrà infatti accedere con facilità ai dati archiviati nella nuvola di Redmond, senza dover utilizzare macchinosi workaround, accedendo a ciascun file come un qualunque altro presente sull’hard disk in uso. Una nuova funzionalità non ancora meglio illustrata permetterà poi di accedere ai propri dispositivi ovunque ci si trovi, a patto di aver installato il client desktop ufficiale di SkyDrive.

Se tutte queste caratteristiche appartengono di fatto al campo della certezza essendo state rese note direttamente da Microsoft, altre invece risultano essere catalogabili ancora come rumor: tra queste figurano la possibilità di archiviare chiavi BitLocker, di aumentare lo spazio a propria disposizione sui server della società (con prezzi che dovrebbero partire dai 10 dollari l’anno per 20 GB fino ad arrivare ai 50 dollari per ulteriori 100 GB), un client desktop dedicato al mondo Mac e la piena compatibilità con i formati OpenDocument.

Microsoft, insomma, vede in SkyDrive la propria soluzione all’ascesa di soluzioni concorrenti e non intende lasciare ad Apple l’esclusiva circa la piena integrazione dei propri servizi cloud con le proprie piattaforme operative. Con i propri 17 milioni di utenti, del resto, la nuvola made in Redmond rappresenta uno dei servizi più attivi al mondo e le previsioni parlano di una crescita che consentirà di passare dagli attuali 10 Petabyte di file archiviati (circa 10 milioni di GB) a ben 100 Petabyte entro fine anno.

Fonte: Building Windows 8 • Via: Ars Technica • Notizie su: