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LinkedIn, app aggiornate per la privacy

LinkedIn ha aggiornato le proprie app mobile per garantire maggiore riservatezza agli utenti durante l'uso del sistema di sincronizzazione dei calendari.

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Al centro dell’attenzione per presunte violazioni della privacy degli utenti, l’app mobile di LinkedIn (per le varie piattaforme su cui è ad oggi disponibile) si appresta ad essere aggiornata introducendo importanti novità riguardo la gestione dei calendari degli utenti. Quest’ultima, infatti, sarà effettuata senza andare a sincronizzare con i server del social network informazioni quali note per appuntamenti, contatti e relativi dettagli. Il tutto, quindi, ha l’obiettivo di garantire maggiore riservatezza agli iscritti che utilizzano device mobile.

La novità non va però confusa con i problemi di sicurezza vissuti da social network per ben altri motivi. L’update delle applicazioni mobile non escludono quindi l’utilità di un cambio della password sul servizio, così da evitare di rimanere vittima di eventuali attacchi su larga scala effettuati dai malintenzionati che hanno fatto incursione sui server del gruppo.

L’app per iOS e Android di LinkedIn offre da sempre un sistema che consente di sincronizzare i calendari salvati sul proprio smartphone o tablet con il proprio profilo sul social network, così da ottenere informazioni sul profilo delle persone che si dovrà incontrare in futuro. Per migliorare l’efficienza dell’algoritmo di matching gli ingegneri hanno quindi deciso di includere nella sincronizzazione quante più informazioni possibili, tra cui anche le note sugli appuntamenti oppure gli indirizzi di posta elettronica dei propri contatti, lasciando non pochi dubbi sulla trasparenza del proprio operato.

Lo staff di LinkedIn ha quindi deciso di apportare una serie di modifiche a tale strumento, il quale da sempre risulta essere opzionale e richiede l’autorizzazione da parte dell’utente. Grazie alla nuova versione, già disponibile su Google Play ed in attesa di approvazione sull’App Store, il sistema di sincronizzazione sarà in grado di funzionare adoperando un quantitativo inferiore di informazioni circa gli utenti ed i relativi contatti, mantenendo elevato il livello di protezione continuando a sfruttare il protocollo SSL per cifrare le comunicazioni con i server.

Tra gli altri miglioramenti dal punto di vista della privacy v’è l’inserimento di un link all’interno dell’applicazione che conduce ad una pagina web contenente maggiori informazioni circa le modalità con le quali l’app di LinkedIn gestisce i dati degli utenti, la cui privacy è divenuta oramai argomento piuttosto caldo quando si parla di tecnologie legate al mobile ed ai social network.

Fonte: LinkedIn • Immagine: Coletivo Mambembe • Notizie su: