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Facebook, advertising nei risultati di ricerca

Facebook sta per introdurre una novità per gli inserzionisti, che potranno inserire advertising mirato su una specifica ricerca effettuata dagli utenti.

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Facebook sta testando un nuovo tipo di advertising denominato Sponsored Results, che consentirà agli inserzionisti di promuovere la propria attività sul social network direttamente nei risultati di ricerca di una specifica parola chiave. È quanto svela in anteprima TechCrunch, fornendo i primi dettagli circa tale novità in cantiere presso il team di Mark Zuckerberg.

Nello specifico, gli annunci pubblicitari verranno mostrati agli utenti iscritti ad una determinata pagina, applicazione o che hanno espresso un Mi Piace in un luogo, cosa che permetterà agli inserzionisti di organizzare advertising mirato ad un preciso target di utenza. Per fornire un esempio, una società concorrente a Zynga potrebbe sfruttare la parola chiave “CityVille” per inserire nella pagina di ricerca del noto gioco un annuncio utile a pubblicizzare il proprio servizio o app. Insomma, tale nuovo sistema di advertising consentirà agli inserzionisti di giocare sul fattore traffico.

Facebook Sponsored Results

Ecco come appariranno i Facebook Sponsored Results. (immagine: TechCrunch).

I risultati sponsorizzati verranno mostrati agli scritti di Facebook in maniera identica a quelli classici che vengono visualizzati a destra del flusso delle notizie: l’unico elemento che li differenzierà da questi sarà la dicitura “sponsorizzati” che li contrassegnerà. Gli inserzionisti dovranno comunque attenersi a un paio di regole: non potranno sfruttare le keyword di termini generici quali ad esempio “giochi”, “spiaggia”, “cibo” e via dicendo, ma dovranno indirizzare i propri annunci a una specifica key su Facebook. L’esempio di Zynga e di CityVille esplica bene tale limite.

La novità dovrebbe prendere il via già dalle prossime ore e i risultati sponsorizzati non appariranno comunque in tutta la pagina di ricerca relativa a una parola chiave, ma solo nel typeahead.

Fonte: TechCrunch • Notizie su: