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Di chi è Facebook?

Chi possiede Facebook? Mark Zuckerberg è oggi solo uno dei tanti tasselli di una proprietà dal valore miliardario.

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Tra le tante curiosità che è legittimo avere su Facebook, una delle meno gettonate è quella su chi effettivamente possieda la gallina dalle uova d’oro. Di chi è Facebook? Com’è intuibile, la risposta non è semplice e soprattutto non è breve. La quotazione in Borsa di due anni fa, infatti, ha prodotto una forte suddivisione di quote fra i principali attori di questo importante cambiamento della web company: i fondatori, gli investitori e i fondi di investimento che raccolgono i risparmi dei piccoli investitori.

L’elenco può essere tuttavia ben sintetizzato distinguendo le diverse categorie di azionisti della società. Un conto sono i dipendenti di Facebook, alcuni dei quali con quote percentualmente minuscole, ma già molto rilevanti in termini di valore assoluto perché acquisite come stock durante gli anni di lavoro a Palo Alto. Ci sono i venture capitalist, che hanno creduto in Facebook negli anni dello sviluppo, come Accel. Ci sono gli angels, investitori privati come i mega miliardari Peter Thiel o Li Ka-shing. Ci sono gli ex dipendenti, oggi semplici azionisti privilegiati, come Dustin Moskovitz ed Eduardo Severin, che non fanno più parte di Facebook ma, avendo contribuito a costruirlo nelle sue fasi iniziali, hanno richiesto come forma di buonuscita dei pacchetti di azioni. Poi naturalmente i corporate.

  • Mark Zuckerberg (fondatore): col suo pacchetto di azioni al 28% è ancora padrone della sua creatura. Il valore supera i 30 miliari di dollari.
  • Jim Breyer (venture): a capo della Accel, è stato il primo investor in Facebook. Possiede il 10% delle azioni, che equivalgono a poco meno di dieci miliardi di dollari.
  • Digital Sky Technologies (corporate): il suo nome è Yuri Milner, plenipotenziario russo, che investì 200 milioni nel 2009 e che oggi possiede il 5% delle azioni, per un valore di quasi cinque miliardi.
  • Dustin Moskovitz (co-fondatore): 27 anni e uno dei giovani più ricchi d’america. Compagno di stanza di Mark Zuckerberg e vero co-fondatore, Moskovitz si guadagna il titolo di più giovane miliardario dato che è nato 8 giorni prima di Zuck. Moskovitz ha lasciato Facebook nel 2008, ma possiede il 7,6% delle azioni.
  • Peter Thiel (angel): alla fine del 2004 Thiel credette in quel giovane bizzarro 19enne studente di Harvard che girava in ciabatte. Con la follia che lo contraddistingue – che però gli ha permesso prima di altri di sostenere Paypal, YouTube e LinkedIn – versò mezzo milione di dollari a un sito che era in difficoltà finanziarie. Inizialmente strutturato come un prestito, il finanziamento in seguito è stato convertito in una partecipazione del 10,2% nella società di Menlo Park e oggi, dopo varie cessioni e investimenti, è sceso a un comunque rispettabile 2,5%.
  • Sean Parker: il suo ruolo nell’esplosione di Facebook è fondamentale e ben narrato dal film The Social Network. Oggi Parker, già fondatore di Napster, è titolare del 4% della proprietà di Facebook.
  • Microsoft: il gruppo fondato da Bill Gates ha creduto presto in Facebook, versandovi una piccola somma per avere in possesso l’1,6% delle quote dell’azienda. Oggi, dopo aver visto diluita la propria partecipazione, mantiene comunque una quota superiore all’1% e del valore di oltre un miliardo di dollari.
Speciale: Facebook

Le quotazioni

Se si guarda allo stato attuale della quotazione di Facebook ci si rende conto che dopo un altro anno difficile, ora la società è decisamente ben quotata in Borsa. L’ultima trimestrale è stata molto convincente per i mercati, tanto che all’inizio dell’anno il titolo è balzato a 67 dollari.

L'azione FB sul Nasdaq è attualmente attorno ai 67 dollari. Dallo scorso autunno Facebook ha decisamente impennato sui mercati e l'ultima trimestrale ha portato un balzo in avanti. Contrariamente al 2013, quando questa primavera Mark Zuckerberg incontrerà gli azionisti non dovrebbero esserci problemi.

L’azione FB sul Nasdaq è attualmente attorno ai 67 dollari. Dallo scorso autunno Facebook ha decisamente impennato sui mercati e l’ultima trimestrale ha portato un balzo in avanti. Contrariamente al 2013, quando questa primavera Mark Zuckerberg incontrerà gli azionisti non dovrebbero esserci problemi.

Fonte: WhosonFacebook • Notizie su: ,