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BRASS, il software adattativo della DARPA

L'obiettivo del progetto BRASS è sviluppare software che continuano a funzionare anche quando cambia il sistema operativo e l'hardware sottostante.

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Tutti software devono essere aggiornati per correggere le vulnerabilità, aggiungere nuove funzionalità o il supporto per nuovi sistemi operativi. Queste operazioni richiedono tempo e soprattutto comportano costi di manutenzione. La DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) vuole realizzare una soluzione che permetta ai software di funzionare per almeno 100 anni. Il nome del programma futuristico è BRASS (Building Resource Adaptive Software Systems).

Gli utenti sanno che cicli periodici di update e upgrade sono necessari per evitare l’obsolescenza della piattaforma. Se le applicazioni sono usate per compiti critici, come la sicurezza nazionale, questi aggiornamenti sono ancora più importanti, ma richiedono costi elevati. L’agenzia governativa statunitense ha quindi avviato un progetto di quattro anni con l’obiettivo di determinare i requisiti, in termini di algoritmi e risorse di calcolo, necessari affinché i software funzionino per 100 anni.

Il programma BRASS prevede la progettazione e l’implementazione di sistemi software che si adattano automaticamente ai cambiamenti delle risorse da cui dipendono e dagli ambienti in cui operano. Ciò significa sviluppare nuove astrazioni linguistiche, metodi formali e sistemi in grado di rilevare i cambiamenti nell’ambiente digitale circostante. La DARPA vuole creare software che continuino a funzionare in maniera sicure ed efficiente, eliminando qualsiasi intervento manuale e i costosi fermi-macchina.

Si tratta di una sfida piuttosto ardua che, ovviamente, ha anche dei rischi. Un fallimento nell’auto-aggiornamento darebbe origine ad un sistema inaffidabile e vulnerabile. Ma se il progetto avrà successo, in futuro saranno disponibili software che funzioneranno per sempre.

Fonte: DARPA • Notizie su: ,