Microsoft corteggia Verizon nonostante Google

Da tempo Google e Verizon sono in trattativa per la fornitura di un servizio in revenue sharing di ricerca in default dai telefoni del carrier. Ora però nella trattativa si è inserita Microsoft con un’offerta decisamente più appetibile per Verizon

Microsoft si è messa di traverso nei piani di Google per allearsi con Verizon Wireless e ora ha fatto un’offerta al carrier che sembra molto più appetibile di quella dei rivali. Verizon infatti è alla ricerca di un servizio di gestione delle ricerche in rete dalla maschera di apertura dei browser dei suoi telefoni.

Inizialmente doveva essere un lavoro per Google: le due società avevano cominciato a discutere ormai da tempo i termini di un possibile accordo. Ora però da Redmond arriva un’offerta di molto migliore: una quota maggiore della revenue share e garanzia di pagamenti maggiori. Benchè dunque Verizon non si sia ancora pronunciata in un senso o nell’altro, fonti vicine alle trattative sostengono che l’ago della bilancia penderebbe dalla parte di Microsoft.

La mossa di Redmond getta una luce ancora più forte su una situazione ben identificabile già in precedenza, ovvero come la società stia in ogni modo cercando di combattere lo strapotere di Mountain View. La mossa con Verizon è infatti in continuità con l’offerta, poi non concretizzatasi, di comprare Yahoo per 45 miliardi di dollari. E i piani di Redmond potrebbero in qualche modo non essersi fermati: i fatti di questi giorni dimostrano come un accordo tra Microsoft e Yahoo sia ancora del tutto possibile.

Eric Schmidt non crede che potrebbero ripresentarsi altri problemi legali relativi alle prossime mosse del suo gigante: «La storia di Yahoo era molto particolare e in un certo senso unica. Non credo che cambierà il modo in cui facciamo affari». Su Verizon, però, i problemi potrebbero essere commerciali: e Microsoft è anche in questo caso della partita.

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