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Google lancia RCS negli USA, successori degli SMS

Google ha lanciato ufficialmente la tecnologia RCS negli Stati Uniti, dando nuova linfa vitale ai vecchi SMS.

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La diffusione di app di messaggistica istantanea come WhatsApp ha portato all’inevitabile declino degli SMS, ma Google, dopo anni di rinvii e funzioni molto limitate, ha deciso di rilanciare i vecchi messaggi rendendoli disponibili a tutti gli utenti Android degli Stati Uniti. Secondo quanto dichiarato da Sanaz Ahari, product manager di Android Messages, i nuovi RCS hanno debuttato sul territorio americano lo scorso 9 dicembre, rispettando pienamente la tabella di marcia della società (che aveva intenzione di renderli disponibili entro la fine del 2019).

Per chi non lo sapesse, la tecnologia RCS è la risposta ad iMessage di Apple e introduce un importante miglioramento rispetto agli SMS tradizionali, supportando le conferme di lettura e anche le chat di gruppo (così come le foto e i video). Tuttavia, a differenza del servizio offerto dalla società della Mela Morsicata, non ha una crittografia end-to-end. Come per gli SMS, le conversazioni non sono particolarmente sicure.

Tuttavia, c’è ancora molta strada da fare prima che i nuovi RCS diventino davvero universali, come gli antenati SMS. Google ha ribadito che la tecnologia è disponibile, al di fuori degli Stati Uniti, solo in Francia, Messico e Regno Unito. E, chiaramente, i dispositivi Apple non supportano RCS. Sebbene l’implementazione negli Stati Uniti possa essere considerata un ottimo traguardo, è solo uno dei tanti passi che la tecnologia deve compiere per diventare popolare.

Intanto, l’azienda ha introdotto su smartphone la modalità interprete di Assistente Google, vale a dire la funzione che gli permette di tradurre da una lingua all’altra in tempo reale. Si tratta di un’opzione molto utile quando ci si trova all’estero, dunque era importante che non fosse più solo prerogativa di smart display e smart speaker.