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La tv è morta? Macchè…

No, la tv non è morta. Come si sapeva da tempo, semplicemente l'arrivo della rete avrebbe originato anche in questa direzione una commistione, un riequilibrio, ma non la distruzione del medium che ha dominato gli ultimi decenni. La conferma dal CES 2008

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Ma la novità più importante sembra essere quella dell’approdo del web sulla tv. Un esempio su tutti, quello che ha maggiormente raccolto i favori della cronaca del CES 2008: un accordo tra Google e Panasonic porterà YouTube sui televisori dell’azienda partner. Non solo: a finire in tv vi saranno anche le collezioni Picasa, il calderone online ove gli utenti possono depositare le proprie fotografie creando gallery condivisibili con chiunque. “Google Tv” l’ha chiamata qualcuno. Semplicemente, forse, trattasi invece di un passo obbligato che le due case hanno deciso di intraprendere assieme per portarsi avanti in quella che è una strada ben delineata.

E poi c’è Bill Gates. Onore al merito, Gates è forse stato l’unico a credere veramente negli anni a questo tipo di configurazione: tv al centro, supportata da un’interfaccia che vi portasse su la realtà digitale. La sua teoria però è troppo spesso passata per improbabili Set Top Box che non hanno mai realizzato la felicità di alcun utente. Ora Gates, sulla soglia dell’addio, si è reso conto di avere tra le mani lo strumento più prezioso per occupare quello spazio che da tempo anelava a conquistare: la Xbox 360 è lo strumento ideale, è già in mano a milioni e milioni di utenti, può offrire a Microsoft la leva giusta per fare il grande salto. Ed ecco così che sulla Xbox arrivano i film, la musica, i download, il tutto naturalmente ricollegato alla tv di casa con un controller a fare da telecomando verso la nuova realtà.

La tv, insomma, sembra uscire da questo CES con fare ambivalente. Da una parte è stata declassata: non più fonte autorevole, medium accentratore e simbolo univoco di comunicazione (così come era nei decenni passati). La tv sembra aver sceso l’ultimo scalino divenendo definitivamente uno strumento. Non più soggetto, ma oggetto. Dall’altra, al tempo stesso, è seccamente smentita ogni ipotesi catastrofista (e comunque palesemente infondata) che voleva lo schermo del pc sostituirsi alla tv. Macché. Niente museo per ora: la tv è sempre più solida al centro del salotto e per difendere questa sua posizione privilegiata aumenta dimensioni e capacità, prese di input e quant’altro utile a fornire una esperienza video quanto più soddisfacente possibile. E senza rivali di sorta.

Internet, zitta zitta, la tv se la sta mangiando. Ma l’ha lasciata lì, al suo posto, senza infierire più di tanto. Le ha offerto una mano per salvarla, ma ha dettato le sue condizioni. È così che i grandi popoli del passato hanno costruito i loro imperi: conquistando, non distruggendo. Ed è la rete il più grande impero dell’epoca moderna.

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