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VP8, nuova versione del codec targato Google

Google ha rilasciato la versione 0.9.6 di VP8, che introduce una serie di miglioramenti dal punto di vista della velocità e della qualità di codifica.

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Il codec video VP8, al centro delle attenzioni a causa di problemi legali con MPEG LA, si aggiorna e presenta una nuova versione che promette di offrire prestazioni di gran lunga superiori. Nome in codice “Bali“, tale release è stata presentata da Google tramite il blog del progetto WebM, lo standard multimediale composto dal codec Vorbis e dallo stesso VP8.

Uno sguardo alle cifre permette di comprendere chiaramente gli intenti degli ingegneri di Mountain View: migliorare drasticamente le performance per competere con gli altri standard maggiormente diffusi, H.264 in primis. La modalità di codifica migliore in ambienti x86 risulta essere 4 volte e mezzo più veloce della prima versione del codec, 1,35 volte superiore invece alla precedente release. Scendendo leggermente nella qualità della codifica si raggiungono tempi 2,7 volte inferiori alla prima edizione e 1,4 volte più brevi della scorsa versione, nome in codice Aylesbury.

I miglioramenti in arrivo riguardano anche la codifica in tempo reale, con un occhio di riguardo al settore della telefonia video: Bali è il 7% più veloce di Aylesbury sulla piattaforma ARM a core singolo, il 15% se il confronto avviene in ambienti ARM dual-core e il 26% se si considera l’edizione quad-core. In base ai parametri di configurazione la codifica sulla piattaforma Nvidia Tegra2 è tra il 21 ed il 36% più veloce della precedente edizione.

Oltre alla velocità non potevano mancare alcune innovazioni dal punto di vista della qualità offerta durante la gestione dei filmati. Utilizzando la migliore configurazione di codifica, infatti, Bali riesce ad offrire una qualità migliore rispetto a quella garantita da Aylesbury del 6,3% secondo la metrica PSNR, 6,1% invece se si tiene conto della metrica SSIM. La nuova edizione di VP8, etichettata dal numero di versione 0.9.6, può essere utilizzata scaricando l’aggiornamento dell’SDK fornito da Google tramite i mirror ufficiali del progetto.

Fonte: WebM Blog • Via: OS News • Notizie su: