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LibreOffice 3.5 e il lavoro continua

The Document Foundation annuncia "LibreOffice 3.5, la migliore suite libera per ufficio di sempre": il download è disponibile.

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Metti una media mensile di 80 sviluppatori al lavoro su 30 mila interventi sul codice ed ottieni LibreOffice 3.5, ma nuova versione della suite libera nata da una costola di OpenOffice. «LibreOffice 3.5 è il risultato della collaborazione tra gli sviluppatori a tempo pieno – il gruppo più numeroso di hacker esperti del codice di OOo – e gli sviluppatori volontari, coordinati dallo Engineering Steering Committee».

Ed oggi The Document Foundation può annunciare l’ennesima release con la quale il progresso della suite compie un ulteriore passo avanti. Spiega Caolán McNamara, senior developer di RedHat e membro del Board of Directors di TDF: «Abbiamo ereditato un codice di 15 anni, dove le funzionalità non venivano sviluppate e i bug non venivano risolti per evitare di creare problemi, e questo – nel tempo – ha creato un debito tecnologico importante. Avevamo due opzioni: una conservatrice, che avrebbe conquistato gli utenti ma non avrebbe avuto nessun impatto positivo sul codice sorgente, e una più aggressiva di rinnovamento del codice e sviluppo di funzionalità, che avrebbe creato qualche problema di stabilità nel breve periodo ma che nel lungo avrebbe regalato agli stessi utenti un software sensibilmente migliore: LibreOffice 3.5, la migliore suite libera per ufficio di sempre».

Queste le maggiori migliorìe introdotte sulla base di quanto indicato nella comunicazione ufficiale della fondazione:

  • Writer
    • un nuovo correttore grammaticale per l’inglese e diverse altre lingue
    • nuove funzionalità tipografiche, per documenti dall’aspetto professionale
    • una finestra interattiva per il conteggio in tempo reale di parole e caratteri
    • una nuova interfaccia utente per intestazioni, interruzioni e piè di pagina
  • Impress / Draw
    • l’importazione fedele di custom shape e Smart Art da file PPT/PPTX
    • l’embedding di multimedia/palettes dei colori nei documenti ODF
    • la possibilità di cambiare display nello schermo del presentatore
    • nuove terminazioni delle linee all’interno dei diagrammi
    • il filtro di importazione per Microsoft Visio
  • Calc
    • supporto fino a 10.000 fogli in ogni documento
    • una nuova area di inserimento multi-linea
    • nuove funzioni conformi alle specifiche ODF OpenFormula
    • importazione più veloce dei file di altre suite per ufficio
    • numero illimitato di regole per la formattazione condizionele
  • Base
    • un nuovo driver nativo per database PostgreSQL

Il plauso al lavoro compiuto fino ad oggi giunge anche da SUSE per voce del responsabile Michael Meeks:

In sedici mesi, abbiamo ottenuto risultati incredibili con quasi trecento sviluppatori completamente nuovi per il progetto, attratti dalla licenza copyleft, dall’assenza di copyright assignment e da un gruppo particolarmente accogliente. Oltre alle funzioni visibili, essi hanno tradotto in inglese decine di migliaia di commenti in tedesco, rimosso migliaia di metodi obsoleti o non più usati – in qualche caso, intere librerie – e creato una suite di test automatizzati. Nonostante ci sia ancora molto da fare, gli utenti – che in qualche caso si sono lamentati per la stabilità del software, perché non erano al corrente del debito tecnologico con cui stavamo lottando – oggi godono di tutti i vantaggi di una suite più pulita e leggera, e ricca di funzionalità: LibreOffice 3.5

The Document Foundation consiglia comunque il passaggio alla nuova release (download) soltanto ai “power user”, mentre per gli altri si consiglia di rimanere al momento sulla 3.4 in attesa di successivo update.

Speciale: LibreOffice
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