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Sindaco, metti nel bilancio la rete wifi comunale

San Francisco è stata la prima città a parlare apertamente di connettività wireless per le strade. Ora c'è Parigi, e nel frattempo Taipei vuole dotarsi di una rete VoIP al servizio della cittadinanza. Il trend sembra tracciato su ambiziosi progetti locali

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Qualche sindaco accorto potrebbe iniziare a pensarci: le reti che servono ad una comunità non sono più esclusivamente quelle tradizionali e probabilmente nel bilancio dei comuni andrebbe prevista una quota riservata alle telecomunicazioni. Non solo più fogne e strade, dunque. Non solo luce e gas. Così come l’acqua viene portata in ogni casa, allo stesso modo ogni casa andrà un giorno servita di connettività per la quale poi ogni cittadino andrà a pagare per quanto ottenuto. La rete dovrà poi occupare anche le strade e le aree pubbliche, pervadendo ogni spazio ed ogni luogo raggiungibile.

Nelle ultime ore due diverse indicazioni vanno in tal senso. Parigi, ad esempio, è una città che guarda oltre l’attuale banda larga e vuole coprire l’intera cittadinanza con ponti wireless in grado di portare molta più banda di quanta non necessiti ad oggi. Il progetto guarda insomma al futuro e troverà applicazione nel reale solo a partire dalla fine del 2007. 400 antennine sono pronte all’installazione: «secondo il nuovo piano, la città spera di installare 400 punti d’acceso WiFi gratis durante il prossimo anno e permettere così ai provider di servizi Internet di installare i propri ripetitori in proprietà pubbliche strategiche» (fonte Reuters).

Dall’altra parte v’è Taipei, ove l’intenzione è quella di fornire un servizio VoIP cittadino ai servizi pubblici in primis ed alla cittadinanza poi, creando dunque un efficace servizio interno che parte dalle scuole e che ambisce ad entrare nelle abitudini di oltre 200.000 persone fin da subito. Il progetto prende il nome di “Taipei Easy Call” e tramite la creazione di una piattaforma comune offre alle aziende in loco ottime opportunità di investimento in servizi a valore aggiunto.

L’offerta di servizi e la capacità di investire in ottica futura potrebbero essere discriminanti importanti per quanto concerne lo sviluppo di nuove reti locali. Tali ingredienti costituiscono infatti le basi per una infrastruttura in grado di vincere le sfide proposte da un mercato in cui la concorrenza sembra farsi sempre più evidente e pressante. La domanda di banda è in inevitabile aumento (ed il wireless è il ponte che unisce tale opportunità a quella del mobile), ma l’offerta deve ancora vedere assestati i propri equilibri. I cantieri sono aperti, anche se presto la mannaia del mercato potrebbe scendere su quanti non hanno scommesso sulla formula vincente.

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