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Una sentenza modifica Vista

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Ecco una di quelle notizie, di casa Microsoft, che interessa (soprattutto) gli utenti anti-windows: una sentenza emessa ieri impone alla società di Redmond di modificare il suo ultimo sistema operativo.

Come riporta WebNews, questa volta non è la corte europea ad esprimersi ma quella americana… su gentile invito di Google.

La funzionalità di ricerca integrata in Windows Vista ha, infatti, irritato quelli di Mountain View. Il problema principale è che Microsoft non permetteva di far scegliere all’utente quale motore di ricerca usare per fare le ricerche istantanee direttamente dal sistema operativo. Tentativo da parte di Microsoft di dare un bel colpo a Google che però è andato male.

Questo atteggiamento, secondo Google, viola le disposizioni che nel 2002 l’Antitrust ha dato alla casa Redmond, vietandole di produrre sistemi operativi che limitassero la libertà di scelta degli utenti.

Microsoft ha già risposto dichiarando che con l’uscita del primo service pack, previsto per fine anno, il problema sarà risolto.

Basterà questo per calmare le acque e far rientrare la denuncia fatta da Google?