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Asterisk, conosciamolo più da vicino: i canali [Seconda parte]

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Nella prima parte di questa serie di post dedicati ad Asterisk abbiamo definito alcuni dei termini di base che useremo per spiegare alcune funzionalità di un PBX. Vediamo ora le possibili interazioni.

Asterisk identifica i tipi d’interfaccia sui quali è possibile instaurare una comunicazione, con il termine canale. Sono supportati diversi canali di comunicazione sia VoIP che canali telefonici della rete tradizionale.

In particolare quelli più utilizzati sono:

  • Telefonia tradizionale: FXS (Foreign eXchange Station), FXO (Foreign eXchange Office);
  • ISDN;
  • VoIP: su cui sono utilizzati diversi protocolli di comunicazione fra i quali SIP (Session Initiation Protocol) e IAX (Inter-Asterisk eXchange).

I canali FXO e FXS richiedono la compilazione dei moduli Zaptel, separati da Asterisk, per la gestione delle linee telefoniche analogiche tradizionali.

Per la configurazione dei canali ISDN si può far ricorso al driver mISDN.

I canali SIP (utilizzati per la telefonia VoIP) vengono configurati nel file “sip.conf” suddiviso in varie sezioni. Per ogni utente SIP gestito dal sistema ci sarà una sezione denominata con il proprio user name.

Nella configurazione di ogni utente SIP è possibile definire molti parametri, alcuni fra i più importanti sono:

  • type: definisce il tipo di trasmissioni generate per quell’utente, se in entrata, in uscita o entrambi;
  • secret: password usata nell’autenticazione;
  • callerid: stringa mostrata sul display del chiamato che identifica il chiamante;
  • context: il contesto su cui deve essere inoltrata la chiamata che controlla cosa è possibile fare (vedi dialplan).

IAX è un protocollo proprietario della piattaforma Asterisk.

Nei prossimi post inizieremo a vedere qualche applicazione di quello detto fin ora in modo da familiarizzare meglio. Intanto aspetto vostre domande e/o considerazioni.

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