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Napster si dà allo streaming in abbonamento

Il famoso sistema per la musica in formato MP3 offre una nuova formula di abbonamento da 5 dollari per ascoltare tutti i brani del suo catalogo in streaming e per effettuare il download di cinque tracce al mese, senza limitazioni

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Alla ricerca di un modello di business sostenibile, Napster prova a reinventarsi ancora una volta offrendo una nuova promozione agli utenti della Rete. Sottoscrivendo per pochi dollari un abbonamento, ogni utente avrà la possibilità di accedere ai contenuti musicali in streaming del portale e potrà scaricare cinque file MP3 al mese privi di limitazioni e DRM.

«I fan della musica hanno ora il meglio dai due mondi: MP3 da conservare per sempre, da riprodurre e trasferire a loro piacimento, così come la possibilità di ascoltare senza limiti la musica dal catalogo di Napster che comprende oltre 7 milioni di brani» si legge nel comunicato rilasciato da Napster, la società nata sulle ceneri del famoso applicativo per la condivisione attraverso il peer to peer e recentemente acquistata da Best Buy. «Non c’è più alcun bisogno di ascoltare una clip per trenta secondi per decidere se sia il caso o meno di acquistarla. Per cinque dollari ora avrete accesso a tutto il nostro catalogo e potrete ottenere cinque MP3 da aggiungere alla vostra collezione» ha dichiarato Chris Gorog, CEO di Napester.

Come sottolineato dai responsabili della società, l’abbonamento da 5 dollari al mese consentirà agli utenti non solo di scaricare i file MP3, ma anche di ascoltare i brani direttamente online in streaming. Per il suo nuovo servizio, Napster promette stream con una qualità paragonabile a quella dei tradizionali CD per tutti i 7 milioni di brani presenti nel suo catalogo. Il formato senza DRM per il download dei brani consente infine di riprodurre i file su tutti i principali lettori multimediali, iPod e iPhone compresi. L’ascolto dei brani in streaming potrà essere effettuato direttamente dal portale di Napster (per ora solamente negli Stati Uniti) senza la necessità di scaricare alcun client.

L’offerta promossa da Napster giunge a circa dieci anni di distanza dai primi passi compiuti dal famoso software sulle reti peer to peer, come ha ricordato il COO della società Christopher Allen: «Guardi agli ultimi dieci anni e in un certo senso ti accorgi che la musica digitale ha fatto molti passi avanti. Ma da un certo punto di vista gli MP3 sono giunti a una svolta solo lo scorso anno. Dunque in alcuni settori abbiamo compiuto molta strada, ma in altri ci sono stati progressi più lenti. Siamo ancora nei primi dieci anni di una rivoluzione ventennale. I CD non scompariranno dal giorno alla notte, ma sono destinati a sparire abbastanza velocemente. […] La visione di Napster è rimasta immutata. Certo, c’è stata la parte legata al p2p illegale, ma la visione di offrire ai consumatori l’accesso a qualsiasi canzone che sia mai stata registrata e offrirne anche l’accesso è rimasta e stiamo compiendo nuovi notevoli progressi lungo questa visione. La visione è rimasta intatta».

La nuova strada intrapresa da Napster segue molto da vicino le recenti iniziative commerciali di Microsoft per il suo Zune. Ormai da alcuni mesi, il colosso dell’informatica offre la possibilità di sottoscrivere un abbonamento su base mensile per ascoltare i brani in streaming ed effettuare il download di 10 brani al mese senza limitazioni legate ai DRM o al periodo massimo di archiviazione dei contenuti. Il servizio offerto da Microsoft offre il doppio dei download rispetto a Napster e costa circa 15 dollari al mese. Con i suoi 5 dollari mensili, l’offerta da poco annunciata da Napster potrebbe attirare un numero considerevole di utenti appassionati di musica.