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Commissione Europea: addio al cambio dell’ora

I cittadini europei vogliono l'abolizione della prassi del cambio dell'ora che avviene due volte all'anno.

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I cittadini europei hanno scelto di voler abrogare il passaggio tra l’ora solare e l’ora legale in tutta Europa. La Commissione Europea ha, infatti, reso noto il risultato della maxi consultazione pubblica in cui si chiedeva ai cittadini se fossero concordi nel voler abolire all’interno del territorio europeo la prassi del cambio dell’ora. La consultazione ha avuto un risultato sopra le aspettative con una partecipazione record. Ben 4,6 milioni di risposte, infatti, sono state inviate dai cittadini dei 28 Stati membri.

Il risultato di questa consultazione non lascia dubbi: l’84% dei rispondenti è favorevole all’abolizione del cambio dell’ora semestrale. Il messaggio, dunque, è molto chiaro. I cittadini europei vogliono l’abolizione di questa prassi e, dunque, la Commissione Europea lavorerà in questa direzione. Come ha evidenziato Violeta Bulc, Commissaria europea per i Trasporti, la Commissione si organizzerà in tal senso per produrre una proposta legislativa per il Parlamento europeo e il Consiglio, che poi decideranno insieme.

La consultazione si è svolta online tra il 4 luglio e il 16 agosto 2018 a seguito delle pressioni di alcuni Paesi dell’Est e del Nord Europa. L’ora legale nasce per esigenze di risparmio energetico, per poter sfruttare adeguatamente il maggior numero di ore di irraggiamento solare del periodo estivo. Una necessità che, però, oggi è meno sentita visto che il costo dell’energia è calato sensibilmente e che l’Europa non sta più vivendo alcuna crisi energetica. Inoltre, anche i consumi di energia sono calati sensibilmente. Tra le ulteriori motivazioni addotte per l’abolizione del cambio dell’ora il fatto che questa prassi porta ad evidenti disagi fisici per le persone che devono “assorbire” i fastidi dei cambi di orario.

Sembra, dai risultati della consultazione, che questa volontà non sia limitata solamente ad alcuni Paesi ma che tutti i cittadini si trovino concordi su questa idea. La Commissione redigerà a questo punto una proposta per il Parlamento europeo e il Consiglio in vista di una modifica delle disposizioni vigenti sul cambio dell’ora.

La nota ufficiale della Commissione Europea non specifica se si adotterà l’ora legale o quella solare perché spetterà ai Paesi la scelta dell’orario da seguire. Ovviamente, la Commissione lavorerà per arrivare ad una scelta coerente all’interno di tutta l’Europa. Secondo Jean-Claude Juncker, comunque, il fuso orario da seguire dovrebbe essere quello estivo.

Se questa fosse la direzione che si prenderà in Europa, per l’Italia significherà poter godere ancora di giornate lunghe e soleggiate in estate con le mattinate invernali un po’ più fredde e buie.