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Crescono Apple e Samsung nel mercato smartwatch

Nonostante un segmento che stenta a decollare, le vendite di Apple e Samsung si fanno apprezzare, soprattutto quelle della coreana che guadagna posti.

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Apple, per l’ennesimo trimestre di fila è al primo posto in quanto a vendita di smartwatch. Secondo i risultati appena diffusi da Counterpoint, il produttore consolida il primato con l’Apple Watch, che ha registrato un rialzo del 35,8% sul mercato, di più del 35,5% nello stesso periodo del 2018. Ancora una volta un forte segnale nei confronti della concorrenza, che ha realizzato il 27,9% di tutte le spedizioni.

Ma il più grande guadagno singolo è stato raggiunto da Samsung, capace di scavalcare il produttore cinese Imoo in seconda posizione e passare dal 7,2% nel primo trimestre 2018 all’11,1% di quest’anno. Samsung è cresciuta esponenzialmente del 127% su base annua, con la quota di mercato del marchio coreano balzata all’11% nel primo trimestre del 2019, affermano da Counterpoint.

Il suo successo è dovuto all’ultima serie di orologi Galaxy, che ha una durata della batteria migliore e un design con quadrante rotondo molto tradizionale – afferma l’agenzia – anche Fitbit e Huawei hanno ottenuto guadagni decenti, salendo rispettivamente al 5,5% e al 2,8%, con Imoo, Amazfit, Fossil e Garmin che hanno subito una contrazione, scendendo al 9,2%, 3,7%, 2,5% e 1,5% del settore.

Il direttore associato di Counterpoint, Brady Wang si aspetta un’ulteriore crescita, guidata dall’innovazione, sulla falsariga di quanto ha tentato di fare Nubia con il mix tra uno smartphone e uno smartwatch. Ma servirà del tempo: “Siamo ancora in una fase di evoluzione, in quanto a fattori di forma e funzionalità degli smartwatch – ha detto – stimiamo che gli indossabili flessibili diverranno prodotti per la massa solo dopo il 2025”. A sette anni di distanza dal primo Pebble, che ha dato il via alla corsa verso il nuovo segmento da parte delle aziende tecnologiche, gli smartwatch potrebbero trasformarsi decisamente, invogliando maggiormente l’acquisto da parte dei consumatori più scettici.

Immagine: Apple